Il Comune prende tempo «Prima vanno verificati i vincoli del sito Unesco»
«Nel progetto di riqualificazione delle ex Fonderie, oltre al trasferimento dell’Istituto storico di Modena, abbiamo previsto un’opera d’arte che ricorderà l’Eccidio. Come abbiamo detto ufficialmente già prima del 9 Gennaio, ci sarà un bando pubblico per decidere a chi assegnare quest’opera. Quindi possono partecipare anche gli artisti del Collettivo Fx». Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli tiene in considerazione, dunque, l’iniziativa dei familiari delle vittime nell’ambito del suo progetto di un’opera di commemorazione sul luogo dell’Eccidio, accanto alle ex Fonderie e, possibilmente, sulla torre piezometrica, ma non si esprime sulla lapide in Piazza Grande. Rinvia il tutto al bando aperto agli artisti, un’idea presentata in Consiglio comunale e approvata nell’ambito del progetto generale di riqualificazione delle ex Fonderie, che diventano anche luogo deputato a ricordare la strage del 9 gennaio 1950. Una posizione analoga viene espressa da Francesca Maletti, presidente del Consiglio comunale. «Il Comune ha già in progetto opere d’arte sulla torre per ricordare i caduti del 9 Gennaio ed è già stato deciso il bando. Vedremo se le richieste della petizione sono compatibili col progetto e vedremo se arriverà in commissione consiliare o in giunta - dice - per quanto riguarda la lapide in piazza Grande, bisognerà fare attente verifiche sui vincoli imposti dall’Unesco e sentire anche la Soprintendenza e altri enti interessati. Tutta la città vuole ricordare l’eccidio, rimasto come una ferita, e le istituzioni l’hanno sempre fatto». Nei 69 anni che ci dividono dal grave fatto di sangue di via Menotti c’è stata solo la lapide della torre. —
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