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Assalta il bar con un tombino Arrestato il ladro seriale

Francesco Dondi
Assalta il bar con un tombino Arrestato il ladro seriale

I carabinieri bloccano un 23enne con i soldi dell’ultimo colpo e le offerte dell’Ant Trovati in casa anche diverse sigarette e un pc. Il giudice lo manda ai domiciliari

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Dopo oltre due mesi di indagini, appostamenti notturni e turni in borghese i carabinieri di Spilamberto hanno arrestato il ladro che ha devastato vetrine di bar e negozi del paese. Al momento al 23enne Antonino P. viene contestato soltanto il furto al bar Frenesia di via per Castelnuovo, ma i militari tenteranno di addebitargli almeno una decina di altri colpi avvenuti da metà novembre.

Il suo arresto, che ieri mattina è stato convalidato in tribunale con il giudice che ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del processo, si è concretizzato sabato sera. Il giovane era a bordo di una Bmw serie 3 vecchio modello. Era a pochi metri di distanza dal bar che - si scoprirà successivamente - aveva appena svaligiato con la solita tecnica. Si era impossessato del tombino di una fognatura stradale e lo aveva scaraventato contro la vetrina. All’interno si era impossessato della cassa e addirittura del barattolino delle offerte destinate all’Associazione per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite, che i baristi lasciano sul bancone.

I carabinieri procedono al controllo della Bmw, inizialmente il ladro non pare preoccuparsi ma quando gli viene chiesto conto del cassetto e del salvadanaio dà in escandescenza. Un militare gli si avvicina, lo ferma e il 23enne, sentendosi ormai in trappola, reagisce con violenza. Cerca di divincolarsi, ne nasce una colluttazione tanto che un carabinere dovrà fare ricorso alle cure del pronto soccorso, ma il risultato è di quelli attesi da tempo da negozianti e cittadini preoccupati: Antonino, originario della Calabria e con alle spalle diversi reati contro il patrimonio, viene fermato con l’accusa di furto e in flagranza di reato. Si è proceduto alla perquisizione nell’abitazione presso cui è domiciliato e lì sono stati trovati circa sessanta pacchetti di sigarette, un computer portatile, un navigatore satellitare e tre cellulari, con ogni probabilità frutto di altri furti.

Ieri è stato trasferito in carcere per il processo per direttissima con il suo avvocato che ha chiesto i “termini a difesa” per valutare la situazione e rinviando di fatto la decisione del giudice.

Semmai i carabinieri riusciranno a contestargli anche gli altri colpi, il 23enne dovrebbe rendere conto di numerose intrusioni tutte avvenute con la spaccata di una vetrata utilizzando un tombino. Tra i gesti più curiosi, annotati in questi mesi, ci sono i colpi nel bar “Chiacchiere e fantasia” e pasticceria “New York”. Nel primo caso se n’era dovuto andare con un euro e qualche centesimo in spiccioli, lasciati dal titolare come fondocassa; nel secondo per tentare di aprire il registratore si era addirittura prodigato nel battere uno scontrino, azione necessaria ad attivare la chiusura automatica. Anche in quell’occasione il bottino fu estremamente misero. Domenica mattina, invece, al bar Frenesia in molti commentavano l’arresto e una pattuglia dell’Arma ha ricevuto diversi complimenti dalla proprietà e dagli avventori. —

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