Gazzetta di Modena

Modena

la reazione di ferioli 

«C’è grande amarezza Ma andrò a testa alta»

F.D.

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I volti di Fernando Ferioli e Angelo d’Aiello esprimono tutta l’amarezza per la decisione del giudice. Insieme al mondo delle associazioni erano gli unici imputati presenti in tribunale e speravano di poter chiudere una lunga vicenda giudiziaria o, in seconda battuta, assistere ad una scrematura dei capi di imputazione. Lo spirito battagliero lo trasmette il loro avvocato Giorgio Pighi mentre cerca di rincuorarli: «Mettiamoci l’elmetto», dice loro.

«Ora inizia un nuovo percorso, difficile e tortuoso - scrive sui social Ferioli - Sì, sono a pezzi ma nonostante in tanti mi abbiano consigliato di mollare, di patteggiare una condanna e chiudere tutto questo, come qualcuno ha già fatto, non riesco. Non riesco per me, mia moglie, la mia famiglia, non riesco perché credo che l'unica accusa che mi si possa formulare è di aver tenuto al mio Comune più di me stesso, cercando di farlo uscire dalle macerie del sisma. Eppure oggi il messaggio è che merito un processo. E al processo andrò con la testa alta perché ai mie figli potrò sempre raccontare che ho amato Finale, son stato ripagato in tal modo ma mai ho ceduto, perché volevo ancora guardarli negli occhi con orgoglio».

C’è poi curiosità per capire cosa farà il Comune di Finale, che finora ha scelto di non costituirsi parte civile. Della costituzione si è però parlato nell’ultima riunione sulla discarica visto che permetterebbe al municipio di accedere alle carte dell’inchiesta (stralciata) dei carabinieri che riguarda Feronia. —

F.D.

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