Carpi, caso appalti: Il dirigente della Cultura Tartari sospeso dal lavoro un mese
Il verdetto della commissione disciplinare dopo l’errore nel bando di Capodanno Provvedimento valido fino al 27 febbraio per «grave danno d’immagine»
Il dirigente Diego Tartari è stato sospeso per 30 giorni dall’incarico. Questa la decisione della commissione disciplinare predisposta dal Comune dopo l’annullamento, a soli tre giorni dal 31 dicembre, della festa di Capodanno, organizzata in piazza Martiri dal Comune.
Tartari, al quale è arrivato un invito a un interrogatorio - in sostanza un avviso di garanzia - è stato sospeso da oggi fino al 27 febbraio. Periodo durante il quale percepirà ugualmente il trattamento economico, ossia il compenso, del dirigente. Un provvedimento adottato dalla commissione dopo avere analizzato attentamente le procedure relative all’aggiudicazione del Capodanno ad Arpalice (nota con il marchio Renegade). Alla società carpigiana è stata ugualmente assegnata l’organizzazione dell’evento, nonostante non avesse i requisiti. Nel dettaglio, si chiedeva, fra le caratteristiche necessarie per vincere la gara, che la società avesse organizzato, per il Comune, dall’anno solare antecedente alla data della gara, almeno due eventi per importi non inferiori a 50mila euro. Da quanto risulta, Arpalice ha dichiarato di aver organizzato appuntamenti per l’ente pubblico per un importo non inferiore ai 30mila euro. Una discrepanza che non è passata inosservata alla commissione disciplinare che definisce “grave danno d’immagine” quello derivato al Comune dopo l’annullamento della maxi festa.
L’indagine interna al Comune ha portato a due tipi di documenti amministrativi. Uno riguarda la contestazione di addebito a carico del dirigente del settore Cultura, guidato dall’assessore e vicesindaco Simone Morelli. Il secondo il procedimento disciplinare con cui l’amministrazione ha adottato la misura precauzionale della sospensione, per 30 giorni, di Diego Tartari. Un tipo di profilo parallelo, dunque, rispetto a quello emerso dall’indagine penale. Tartari è, infatti, indagato per tentata truffa, voto di scambio e turbativa d’asta in relazione al Capodanno, al concerto delle fontane danzanti - entrambi gli eventi sono stati annullati - e alla Notte bianca di fine estate. Il procedimento disciplinare, inoltre, è ancora in corso di approfondimento. «Ritengo discutibile la sospensione cautelare in corso di procedimento disciplinare» commenta l’avvocato Paolo Gianolio, difensore di Tartari.
Oltre all’interrogatorio, previsto il 6 febbraio, come anticipato, alla caserma dei carabinieri, Tartari sarà ascoltato anche in sede amministrativa, nelle prossime settimane, nell’ambito del procedimento disciplinare.
Durante la sospensione, l’incarico di dirigente sarà assunto ad interim dall’ingegner Norberto Carboni.
La commissione disciplinare che conduce le indagini amministrative per il Comune è composta dal segretario comunale, Anna Lisa Garuti, che la presiede, da Enrico Piva, responsabile delle risorse umane, e dal segretario del Comune di Soliera, Vienna Rocchi.
Ieri c’è stato spazio anche per una polemica divampata dopo la pubblicazione del pezzo su L’Espresso.
Il senatore Edoardo Patriarca ha infatti specificato di non fare parte dell’associazione “Sistema futuro”, fondata nel 2014 da Morelli. Il consigliere Roberto Benatti ha ribattuto che «ormai è tardi per scendere dal carro». —
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