Il sindaco austriaco è con i lavoratori Frama
In attesa dell’incontro con la proprietà in Regione previsto per domani, si moltiplicano gli attestati di solidarietà ai lavoratori della Frama Action di Novi. Gli addetti sono in presidio dal 28 dicembre contro la delocalizzazione delle attività produttive, la conseguente chiusura del sito a inizio marzo e il licenziamento di tutti i lavoratori.
Dopo la visita al presidio di vari esponenti della politica locale nelle settimane scorse e la continua presenza del sindaco e vicesindaco del Comune di Novi, la scorsa settimana c’è stata anche la presa di posizione del sindacato metalmeccanico austriaco Pro-Ge.
Attraverso i propri segretari, il sindacato austriaco ha manifestato tramite lettera alla multinazionale Hella la propria contrarietà alla decisione di chiudere lo stabilimento italiano esprimendo piena solidarietà ai lavoratori Frama, chiedendo di cambiare decisione, tenendo conto delle proposte avanzate dal sindacato. Oltre a ringraziare il sindacato austriaco, la Fiom/Cgil sottolinea l’esigenza di cambiare le regole che mettono in concorrenza e in contrapposizione lavoratori di paesi diversi. Domenica l’assessore regionale Palma Costi ha fatto visita al presidio dei lavoratori Frama con il funzionario Roberto Ferrari.
Anche il segretario provinciale del Pd Davide Fava interviene ponendo l’accento sull’impegno dei «nostri europarlamentari Pd, in particolare David Sassoli, che ha incontrato i lavoratori dell’azienda, e la modenese Cècile Kyenge». Grazie a contatti con europarlamentari è scaturito l’interessamento del sindacato austriaco. —
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