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La vicenda amianto in consiglio comunale

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SAN FELICE. La questione paese contaminato dall’amianto continua a tenere in fibrillazione la politica. Dopo la scoperta dei documenti con cui Arpae dichiarava irregolari le operazioni di smaltimento da Ricommerciamo del 2012 disposte dal Comune e dopo le testimonianze al processo Aemilia dei carabinieri, che hanno evidenziato come l’operazione finì solo per favorire Bianchini, si è scatenata la polemica politica. La lista civica San Felice in Movimento chiede che la giunta uscente si assuma la corresponsabilità della situazione che si è creata (siti ancora non bonificati un po’ ovunque, e le montagne di amianto nella ex Bianchini)

È intervenuta anche Licia Spinelli, capogruppo della lista che sostiene la giunta Pd del sindaco Silvestri: «Il Comune di San Felice ha agito in piena legittimità... Vista la non volontà di discussione da parte dei consiglieri Fortini e Casari stiamo condividendo le prossime richieste con la sola lista Sanfeliciani per Reagire», dice tra l’altro in una nota, esplicitando il contenuto finale di un ordine del giorno che sarà discusso stasera, ovvero: «I sanfeliciani sanno benissimo che il M5S è al Ministero dell’Ambiente e al Ministero di Grazia e Giustizia, si assumano gli impegni che spettano ad una forza di governo: trovare soluzioni per le comunità. I sanfeliciani si aspettano fatti. La finiscano con la disinformazione strumentale». Insomma, paghi il nuovo ministro Costa per lo smaltimento dell’amianto.

Appuntamento alle 20.30, in municipio, dopo la presentazione del bilancio 2019, quello delle elezioni. —

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