Gazzetta di Modena

Modena

PREVISTI 20 CENTIMETRI 

Arriva la neve, emergenza al Carrai per evitare il dramma del 23 gennaio

Daniele Montanari

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Torna la neve oggi (non solo in Appennino stavolta) e lo fa ancora nell'orario di rientro dei pendolari pavullesi, che sono già in allarme: andrà in scena un terzo incubo Giardini-Carrai in otto giorni?

Il 22 e 23 gennaio infatti dalle 17 si sono formate code che sono arrivate fino al viadotto (quasi 10 km) con ore e ore di attesa. “Colpa” soprattutto dei camion che, per quanto provvisti di antineve, si arenavano sulla banchina in assenza di catene. Per oggi si prevedono 20 centimetri in caduta in montagna (10 in pianura: disagi in vista) dalle 14 fino alle 5 di domani: la Protezione civile regionale ha diramato un'allerta gialla.

Non si tratta sulla carta di una quantità tale da condurre la Prefettura a disporre preventivi divieti di circolazione per i camion. Però le altre due volte sono bastati pochi centimetri per arrivare al tilt: si trattava infatti di neve molto fine che ghiacciava al suolo. Anas ha pronti tutti i mezzi, comprese ingenti quantità di sale da spargere come l'altra volta (300 quintali sparsi tra il 22 e il 23 solo nei 10 km tra Pavullo e il viadotto). La polstrada è pronta anche stavolta a istituire a Pozza il blocco dinamico del traffico ai mezzi pesanti, e anche le altre forze dell'ordine (carabinieri e polizia locale) presteranno massima assistenza. Ma è fondamentale il buonsenso, a partire da quello dei camionisti: non si vorrebbero più vedere scene di mezzi che partono dal parcheggio delle ceramiche “pentendosi” pochi metri dopo, quando sono già sulla Giardini, di non aver messo le catene. Possono informarsi prima delle condizioni stradali (hanno la loro rete radio), e in magazzino li possono aiutare facendo una semplice telefonata alle forze dell'ordine. Tenendo conto che dalle 22 comunque le condizioni saranno migliori, a traffico ridotto. In caso d’emergenza sanitaria, polstrada, carabinieri e polizia locale possono fare scorta a un'ambulanza 118 permettendole di superare la coda (com’è avvenuto la sera del 23). Ma l'auspicio di tutti è di non trovarsi in una nuova paralisi.

«Non è una quantità di neve tale da emergenza in montagna – sottolinea il presidente della Provincia Tomei – ci sia massima attenzione nel tratto delle ceramiche, e il Comune di Pavullo vigili».

«Sarò costantemente in contatto con la Pl e le altre forze dell'ordine» garantisce il sindaco Biolchini. Da parte loro, i pendolari imbottigliati dell'altra volta sono pronti a dare battaglia in caso di nuovo incubo: Roberto Bellei, portavoce di un gruppo, assicura «massima vigilanza sulla gestione della situazione da parte delle autorità competenti, sotto tutti i profili di sicurezza». —

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