Gazzetta di Modena

Modena

VIGNOLA 

Bisca di Texas Poker: 15 pagano una multa 50 sono sotto processo

Carlo Gregori
Bisca di Texas Poker: 15 pagano una multa 50 sono sotto processo

Ieri prima udienza per il “partitone” al circolo Scacco Matto Gli organizzatori rischiano l’arresto, 35 giocatori la sanzione

2 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. Quindici hanno accettato di pagare una multa da 330 euro a testa. Gli altri andranno tutti a processo. Dei 50 imputati, 15 sono accusati di aver organizzato il partitone di Texas Poker per novanta concorrenti al circolo vignolese New Scacco Matto, quello nel quale nell’ottobre 2014 la guardia di finanza fece irruzione scoprendo una bisca. Gli altri 35 imputati sono invece accusati di semplice gioco d’azzardo. Se i primi rischiano un arresto e una multa salata, per i secondi, i giocatori, si profila una sanzione fino a 500 euro a testa.

Così è finita ieri mattina la prima udienza del maxiprocesso davanti al giudice Francesco Cermaria. L’udienza è stata rinviata ad aprile per ascoltare le “fiamme gialle” e potrebbe arrivare già la sentenza nonostante l’imminente prescrizione (in ottobre).

Al centro della vicenda c’è un raduno non autorizzato ma del tutto amatoriale, secondo gli organizzatori, per giocatori di Texas Hold ’Em Poker, la variante di moda in tutto il mondo. Un appuntamento organizzato alla luce del sole che ha attirato persone non solo di Vignola, ma provenienti da un po’ tutto il Modenese: Sassuolo, Zocca, Maranello, Spilamberto, Castelfranco e anche da fuori provincia.

Secondo il regolamento del raduno al circolo, i giocatori per partecipare al torneo pagavano una cifra di 120 euro, mentre la quota consentita dal ministero dell’Interno era di 30 euro. Inoltre ogni giocatore, esaurite le fiches, poteva rientrare in gioco pagando altri 120 euro.

Quel giorno, in piena gara sui vari tavoli, fecero irruzione gli uomini delle fiamme gialle e trovarono una vera e propria bisca clandestina, gestita con modalità da casinò, con tanto di bar, servizio ristorante, tavoli verdi, gestori di sala ed un croupier per ciascun tavolo. «I giocatori impegnati nel gioco d'azzardo sono risultati 75, di cui 30 senza la tessera associativa» come spiegò la Guardia Finanza dopo il blitz.

Ovviamente la posizione dei singoli partecipanti trovati al tavolo è stata vagliata: i partecipanti sono stati divisi tra semplici giocatori e organizzatori. Nel frattempo alcuni difensori si sono fatti forti della sentenza di Cassazione che considera il Texas Poker come un gioco di carte ma non d’azzardo. —

Carlo Gregori

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google