Carpi, addio a don Nino Levratti, fondatore dell’Agesci
Il sacerdote è deceduto al Ramazzini, aveva 97 anni. Venerdì il funerale. È stato educatore di generazioni di giovani scout a Carpi e Mirandola
CARPI. «Non è importante cambiare il mondo, ma amarlo». È questa una delle tante frasi con cui don Nino Levratti verrà ricordato. Il sacerdote si è spento ieri a 97 anni all’ospedale Ramazzini, dov’era ricoverato nel reparto di Medicina. E il mondo, don Nino, lo ha amato tanto, contraccambiato dai tanti giovani, poi cresciuti, ai quali ha fatto da guida spirituale. Levratti fu il primo fondatore dei gruppi scout nella diocesi di Carpi. Una pietra miliare per il mondo cattolico. Un sacerdote con il sorriso sulle labbra, dallo sguardo lieto, pronto a rimboccarsi le maniche per aiutare gli altri e a condividere con gli altri la sua passione per la vita.
Don Nino Levratti è stato l’anima del gruppo Agesci Carpi 1, il primo della città, al quale seguirono tutti gli altri, fino al 6, il più recente. Ancor prima, Levratti fondò un gruppo scout a Mirandola. «È morto un grande sacerdote - afferma il vescovo Francesco Cavina - che ha testimoniato la gioia e la bellezza dell’essere prete e di mettere la propria vita al servizio di Dio e dei fratelli. Tutta la sua esistenza è stata una ricerca continua della bellezza, che lui riconosceva presente in Dio». Altrettanto commosso dalla triste notizia della scomparsa del decano tra i sacerdoti della diocesi, è don Carlo Malavasi, parroco di Corpus Domini. «Don Nino era un sacerdote straordinario - ricorda don Carlo - Un grande uomo, una persona lieta, positiva, ottimista, amante della vita e riconoscente verso di essa. Amava molto quello che faceva. Negli ultimi giorni è stato assistito sia dai suoi tre nipoti, sia dai “suoi” scout».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.17705787:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.17705787:1650360512/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Don Nino è stato anche tra i protagonisti durante la storica visita di Papa Francesco a Carpi, il aprile 2017: era di fianco al pontefice durante il pranzo in Seminario e ha scambiato parecchie battute con il Santo Padre.
Nato a Gavello di Mirandola il 14 settembre 1921, don Levratti è stato ordinato sacerdote nel 1945 dal vescovo di Carpi Vigilio Federico Della Zuanna. Tra gli incarichi da lui svolti, quelli di vicario parrocchiale a Mirandola dal 1945, direttore dell’oratorio cittadino di Carpi dal 1953, vicario parrocchiale in San Francesco e in Cattedrale. È stato inoltre assistente dell’Unitalsi dal 1973, assistente ecclesiastico dell’Agesci dal 1985, presidente Aceg dal 1985 a 2001, delegato dell’Associazone nazionale San Paolo Italia regionale.
A testimonianza della capacità di stare al passo con i tempi di questo sacerdote, la sua iscrizione a Facebook. Fino a quando la salute glielo ha permesso ha pubblicato numerosi post che esprimevano la sua gioia di vivere. E numerosi sono stati i suoi giovani, di oggi e di ieri, che hanno riempito di messaggi la sua bacheca. «Ci mancherai tantissimo, ma la certezza di saperti nel luogo anelato da una vita ci da la speranza di ritrovarci un giorno ancora insieme» scrive uno di loro.
La camera ardente sarà allestita da oggi, alle14.30, al piano terra del Seminario vescovile. Domani alle 21, inoltre, si terrà una veglia di preghiera in Cattedrale. Anche il funerale si terrà in Duomo venerdì alle 10: la messa sarà celebrata dal vescovo . —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
