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Canzoni e lettere in ricordo di Giulia Il delitto di San Michele dieci anni dopo

Alfonso Scibona
Canzoni e lettere in ricordo di Giulia Il delitto di San Michele dieci anni dopo

Il 10 febbraio all’Astoria di Fiorano una serata per ricordare. La mamma Giovanna: «Servirà per capire cos’è la violenza» 

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la storia



L’11 febbraio saranno passati 10 anni dalla morte di Giulia Galiotto, uccisa dal marito Marco Manzini. Un delitto che aveva sconvolto la quotidianità della frazione sassolese di San Michele, dove la giovane coppia viveva. In vista di questa ricorrenza, sempre terribilmente triste, il 10 febbraio si terrà al teatro Astoria di Fiorano “Metti in circolo il tuo amore”, un evento di emozioni in musica e parole con la partecipazione di Marco Baroni, Alberto Bertoni, Morgana Montermini, Sabrina Sotgiu, Paolo Evangelisti, Daria Leonardi e Annalisa Valli. Con loro anche i musicisti Davide Bonisoli (sax), Davide Passarini (chitarra), Francesco Pietri (piano) e Giovanni Pietri (handpan).

«L’evento - anticipa Giovanna Ferrari, madre di Giulia Galiotto - è stato voluto dalla nostra famiglia e da diverse persone vicine a Giulia. La scelta del titolo è nata dal fatto che lei era una fan sfegatata di Ligabue, che ha scritto una canzone che si intitola “Metti in circolo il tuo amore”, interpretata anche da Fiorella Mannoia. Nel pomeriggio l’evento inizierà alle 16.30, verranno cantate anche altre canzoni di Ligabue e si assisterà alla lettura di brani”. Brani tra i quali ci sono anche scritti di Giulia e lettere all’ex marito.

«Ci sono anche alcune lettere che mia figlia ha scritto a suo marito Marco, poi ci sono anche alcune considerazioni che ho fatto personalmente - continua Giovanna Ferrari - Tutto questo per mettere in luce la relazione tra lei e il marito, ma anche e soprattutto per cercare di capire cosa sfocia in delitti terribili come questo». Femminicidio che danneggia non soltanto la parte lesa, la vittima.

«Danneggia anche padri, figli maschi, fratelli e parenti. Nel nostro caso, se posso usare questo termine, “per fortuna” non c’erano figli. Nella nostra famiglia abbiamo cercato comunque di contenere al minimo il disagio della tragedia tra i miei nipoti, figli di Elena, sorella di Giulia». Allargando il discorso la madre di Giulia parla più ampiamente dell’aggressività dilagante nella società di oggi. «L’aggressività - dice - ha toccato livelli davvero alti oggi. I rapporti all’interno della famiglia devastano la società, non vi sono nuclei sereni. Quello che più sorprende in negativo è che la violenza tra le persone, nelle famiglie, venga negata. Negata per premiare la supremazia dell’uomo, che vuole imporla su tutto, cosa che probabilmente anche Marco voleva fare nei confronti di Giulia, senza riuscirci appieno. Dobbiamo tenere presente questo, per capire la società di oggi e per il domani di chi ci sarà».

L’evento di Fiorano sarà a ingresso libero e gratuito per tutti, fino a esaurimento dei posti disponibili al teatro Astoria.

L’iniziativa è stata coordinata dall’associazione “In Arte” e patrocinata dal Comune di Fiorano. —



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