Gazzetta di Modena

Modena

in via nonantolana zona fossa monda nord 

Fermate del bus pericolose «Rischiamo di essere travolti»

Stefano Totaro
Fermate del bus pericolose «Rischiamo di essere travolti»

Direttamente sulla strada, senza spazi, panca o copertura contro intemperie Già inascoltata una petizione. «È necessario creare un passaggio pedonale»

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La situazione è pessima da anni, nonostante da anni residenti e pendolari abbiamo fatto presente tutti i loro disagi e i pericoli che sono quotidiani. Un classico caso in cui, ormai è quasi un ritornello, non viene fatto nulla sino a quando non avviene qualcosa di grave. Siamo sulla via Nonantolana, nei pressi dell’incrocio con via Fossamonda. Una zona tagliata in due dalla trafficatissima arteria dove vi sono abitazioni, attività, c’è il via vai della struttura che si occupa di animali. In quel tratto, vicino all’incrocio, dove gli automobilisti fra l’altro fanno parecchia fatica nell’immettersi sulla Nonantolana, ci sono due fermate del bus, una su ciascun lato. A indicare che c’è la fermata c’è praticamente il palo con la tabellina e qualche nota di Seta. Per il resto qualsiasi cosa immaginiate ci possa essere nelle fermate di un bus, per favorire un’attesa o una discesa sicura, qui non c’è. Nessuna pensilina, nessuna panca, nessuna protezione ad acqua e pure fango. Ci si affida all’asfalto consumato della Nonantolana, si fa lo slalom tra le pozzanghere. Ma oltre a questi disagi diffusi, il problema più grave è quello della sicurezza, che aveva fato scattare anche una petizione finita in qualche dimenticatoio. Attraversare è come giocare alla roulette russa. Non c’è un pedonale e lavoratori e ragazzi studenti si affidano al buoncuore degli automobilisti quando devono migrare da una parte all’altra. Alla luce di questa situazione, chi gravita in zona (e le persone non sono poche nonostante visivamente non sembra ci sia una grande concentrazione di costruzioni) richiede un duplice intervento. A Seta e Amo di trasformare quei punti lungo la strada in fermate vere e proprie per bus e corriere, aree attrezzate per gli utenti e con i giusti spazi di pertinenza. Alla Provincia, cui spetta la competenza lungo la Nonantolana, chiedono per lo meno la creazione di un pedonale. Un pedonale che sia visibile, con illuminazione, segnalazione visiva orizzontale e quant’altro. Il problema dei disagi “strutturali” per gli utenti che usufruiscono del trasporto pubblico è stato evidenziato recentemente da Franco Piacentini, presidente modenese dell'Associazione familiari e vittime della strada. «Non veniteci a raccontare - ha affermato rivolgendosi agli enti competenti - che per ridurre inquinamento e traffico sarebbe consigliabile usare il trasporto pubblico perché prima bisogna arrivarci vivi e poi, se piove, dopo il primo camion che passa puoi già tornare a casa che la doccia l’hai già fatta». Piacentini ricorda che «I percorsi protetti vanno fatti nei percorsi casa- scuola-lavoro, dove passa un trasporto pubblico, dove la gente normalmente si reca. La situazione Fossa Monda Nord -Nonantolana non è certo l’unica. È facile trovare situazioni sicuramente migliorabili, per fare qualche esempio, lungo via Vignolese o la strada Nazionale per Carpi». —



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