Gazzetta di Modena

Modena

ANDREA BONDIOLI, DIRIGENTE DI ITALPIZZA 

«Pronti a investire 25 milioni per un nuovo polo logistico»

«Pronti a investire 25 milioni per un nuovo polo logistico»

2 MINUTI DI LETTURA





«Il sistema degli appalti alle cooperative? E’ fondamentale per rispondere al bisogno di flessibilità». A dirlo, intervenendo per la prima volta su una vertenza che va avanti da mesi e che ha portato a scontri e a blocchi stradali, è Andrea Bondioli, dirigente di Italpizza che lunedì scorso ha partecipato al doppio vertice in Prefettura con i sindacati confederali e con i Si Cobas. «Noi siamo nati come “private label” - spiega il dirigente dell’azienda di San Donnino - ed è il mercato che ci chiede una flessibilità a cui solo le cooperative riescono a rispondere in maniera adeguata. Per questo, la gestione dei contratti e dei rapporti di lavoro spetta a Cofamo ed Evologica, mentre a noi spetta l’onere del monitoraggio e della verifica della qualità del prodotto». Questione appalti a parte, l’azienda, a partire dal presidente Cristian Pederzini, segue con grande apprensione le manifestazioni e gli scontri di questi giorni: «L’auspicio è che si trovi una soluzione - riprende Bondioli - anche perché l’azienda ha fatto delle scelte importanti per il territorio, da quella di restare a Modena all’ampliamento dello stabilimento, ma soprattutto stiamo facendo scelte molto importanti per il futuro, con il progetto per un polo logistico che nascerà di fianco allo stabilimento e per il quale è pronto un investimento di 25 milioni». L’auspicio, dunque, è che davanti ai cancelli non ci siano più atti di violenza: «Azioni come quelle della settimana scorsa - chiude il dirigente di Italpizza - colpiscono non solo il regolare svolgimento dell’attività aziendale di una delle maggiori realtà presenti sul territorio modenese, dalle cui sorti dipende il destino di migliaia di famiglie se consideriamo anche l’indotto, ma che soprattutto danneggiano il sentimento di una comunità che affonda nei principi di democrazia e legalità le proprie radici e la propria identità». E a proposito di Consiglio comunale, a schierarsi con decisione con l’azienda di via Gherbella è Antonio Montanini, consigliere del gruppo CambiaModena: «Se ci sono problemi sindacali che riguardano i lavoratori delle cooperative - spiega - ci sono luoghi e metodi per affrontarli, ma di certo non è accettabile che un’organizzazione che di sindacale non ha nulla e il cui leader nazionale è sotto processo, ovvero i Si Cobas, voglia tenere sotto scacco l’azienda e la produzione. Mi auguro che la magistratura indaghi su questa vicenda ». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google