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Rifiuti abbandonati Ecco le fototrappole che si mimetizzano e scovano i barbari

Daniele Montanari
Rifiuti abbandonati Ecco le fototrappole che si mimetizzano e scovano i barbari

Trenta multe in pochi mesi e differenziata cresciuta del 10% Il sindaco: «Vogliamo acquistare altre apparecchiature»

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La sperimentazione delle fototrappole contro i furbetti dell’abbandono selvaggio dei rifiuti ha dato risultati significativi a Zocca. In sei mesi, da quando nel giugno scorso è stato attivato il sistema, le sanzioni elevate dalla Polizia locale per gestione illecita di rifiuti sono state una trentina. Per cifre anche consistenti, perché gli importi possono variare dai 100 ai 600 euro. Più le conseguenze penali, a seconda della tipologia di rifiuto abbandonato. Negli anni precedenti (e quindi nei 12 mesi) la media delle sanzioni comminate tramite il semplice avvistamento delle Gev (è difficilissimo sorprendere qualcuno in flagranza) era di 5-6. Una bella svolta, voluta «a tutela dello splendido patrimonio paesaggistico-ambientale che ci circonda» come sottolinea il sindaco Gianfranco Tanari.

In concreto, si tratta del posizionamento in mezzo al verde di una telecamera hi-tech mimetica (è veramente difficile da individuare a colpo d’occhio) dotata di batteria e ampia scheda di memoria così da filmare per un lungo arco di tempo aree “sensibili” in cui ci sono già stati episodi di abbandono.

Al verificarsi di un nuovo caso, gli agenti di Polizia locale visionano pazientemente i video finché non si arriva a sorprendere il furbetto in flagranza o, in caso di inquadramento parziale, a ottenere elementi che permettano comunque di risalire a lui.

I DATI

I numeri provano l’efficacia del sistema, applicato a una decina di zone critiche tra capoluogo e frazioni, con prospettive di incremento: «Vogliamo acquistare altre apparecchiature ancora più tecnologiche - spiega Tanari - perché c’è la possibilità, con limitata spesa, di estendere i risultati. Ma siamo già molto soddisfatti per come sono andati questi primi mesi: ringrazio l’ispettore Elena Corsini e i suoi agenti per l’ottimo lavoro che è stato svolto».

Nonostante abbandoni e discariche abusive periodicamente segnino tutta la montagna, Zocca è l’unico Comune d’area ad aver deciso di puntare sulle fototrappole.

A scoraggiare le amministrazioni, infatti, è in genere la questione privacy legata all’utilizzo immagini: «Abbiamo approfondito bene il tema - sottolinea Tanari - verificando che la normativa sull’abbandono di rifiuti consente di superare la problematica affidando la gestione delle immagini unicamente agli organi di polizia: ci sono tutti gli estremi giuridico-legali. La necessità di vigilanza permette di filmare tranquillamente senza nessun bisogno di posizionare cartelli con avvisi di videosorveglianza, che vanificherebbero gli intenti».

DIFFERENZIATA: +10%

Che siano da ascrivere alle sanzioni o a risvegli di coscienza, in questi mesi a Zocca si è registrata una sensibile diminuzione degli episodi di abbandono. Ma in tema rifiuti si è raggiunto anche un altro risultato degno di nota: la differenziata è passata dal 48 al 58% in otto mesi grazie all’attivazione (in collaborazione con Hera) della stazione ecologica itinerante nelle frazioni di Lame, Montombraro, Missano e Ciano. «In attesa di avere il Centro di raccolta definitivo - nota Tanari - è un 10% in più che ci fa fare un bel balzo in avanti verso quel 65% che è l’obiettivo designato per i territori montani». —

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