«Bando della palestra? Scritto in fretta per rispettare la promessa elettorale»
SAN CESARIO. «Se il bando per realizzare la palestra in cava Ghiarella è stato bocciato dal tribunale amministrativo regionale, ci chiediamo a cosa siano serviti tanti anni per pianificarla, quando esisteva un’ipotesi vecchia di 25 anni che spostava addirittura gli impianti sportivi da quell’area insalubre, cedendo in cambio a Società Autostrade tutta la zona in questione per ricavarci un’area di servizio di nuovissima concezione, con distributore carburanti, strutture ricettive e un campeggio in un’area resa ancor più suggestiva dalla presenza di un laghetto».
Così il consigliere di opposizione Luciano Rosi interviene sul progetto della nuova palestra che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale si dovrà costruire nell’area sportiva di via Ghiarelle.
«L’ipotesi autogrill non fantasiosa discussa in tempi non sospetti in Giunta, poi inspiegabilmente accantonata quando invece partiva il protocollo per ottenere gratuitamente da Società Autostrade quella circonvallazione che ancora non si vede. Tutto sarebbe stato più semplice, senza più contestare presenza di vetro e polveri fini, ivi compresa la seconda palestra comunale che all’inizio è stata ipotizzata come opera da fare realizzare alle imprese che scavano ghiaia, tramontata con l’avvento della crisi economica e con gli introiti quasi azzerati. Nel tempo però le imprese che hanno scavato ghiaia hanno realizzato ciclabili e rotatorie dietro invito del Comune, come opere compensative al danno arrecato all’ambiente, ma costruire palestre è cosa molto più complicata, soprattutto quando le poste in gioco vengono cambiate, vengono aumentati gli oneri estrattivi e introdotta l’Ici/Imu sulle cave. Ma pur di mantenere la promessa elettorale l’amministrazione comunale uscente ha scelto la via più breve, utilizzare cioè l’avanzo di bilancio accumulato negli anni per presentarsi con un’opera che la qualificasse, dopo avere incontrato qualche difficoltà con la cittadinanza per il continuo rinvio della circonvallazione e per la contestata nuova tariffa dei rifiuti urbani. Se il bando per realizzare la palestra è stato bocciato dal Tar per vizi procedurali, significa che le cose sono state fatte troppo in fretta, pur di arrivare in tempo all’appuntamento elettorale. Altrimenti non è plausibile questo clamoroso flop di “competenze e di committenze” a 130 giorni dalle elezioni di primavera».
L’amministrazione comunale, dal canto suo, ha già fatto sapere che il bando per la palestra sarà fatto nuovamente e che l’area scelta sarà sempre quella di via Ghiarelle, poiché secondo il Comune non ci sono motivi di carattere ambientale che possano influire sulla salute degli sportivi. —
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