Gazzetta di Modena

Modena

liceo formiggini 

Cerimonia per i “giusti” che salvarono vite

E.A.

1 MINUTI DI LETTURA





Si è tenuta nel cortile del liceo Formiggini la nona edizione della cerimonia di consegna del “Giardino dei giusti”. L’idea partì dal Comune di Modena, che fece piantare in alcune scuole della Provincia un ulivo in memoria di quelle persone, i “giusti” appunto, che seguirono la strada del bene e si batterono per salvare vite umane durante il periodo della shoah. A Sassuolo toccò Sisto Gianaroli, ma decise di non fermarsi e continuò a piantare arbusti “della memoria”.

«A Gombola - ha spiegato il vicepreside Anderlini - i Gianaroli nascosero nel loro mulino una famiglia ebrea fino alla fine della guerra, dimostrando la possibilità di convivere ed aiutarsi a vicenda. L’ultimo “giusto” che abbiamo inserito è stato Khaled al-Assaad, martire di Palmira decapitato dall’Isis nel 2015: la lezione del passato deve valere anche nel nostro travagliato presente». Nel corso della cerimonia, il sindaco Pistoni ha consegnato una targa alla scuola e una al prof. Anderlini, come ringraziamento per l’iniziativa dedicata alla Giornata della memoria che lui ha definito “la più bella della Provincia”. —

E.A.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google