Ferrari, brillano i conti 2018 Ricavi a quota 3,42 miliardi
L’utile netto cresce del 46%, consegnate 9.251 vetture (+ 10,2% sul 2017) L’Ad Camilleri: «No all’unione con Maserati, nel 2019 cinque nuovi modelli»
Se i risultati economici di Ferrari per il 2018 si dovessero giudicare solo sulla base delle reazioni della Borsa di Milano non ci sarebbe alcun dubbio: sono altamente positivi. Il boom del titolo azionario (+11%) dopo l’annuncio dei conti 2018 e delle stime per il 2019 non lascia dubbi ma in ogni caso è evidente che, quanto meno dal punto di vista economico, si è trattato di un anno positivo.
Ferrari chiude il 2018 con un utile netto di 787 milioni di euro, in crescita del 46% rispetto al 2017. L'utile netto rettificato dalle componenti di natura straordinaria è pari a 645 milioni (+20%). Le consegne delle vetture sono state 9.251 unità, il 10,2% in più dell'anno precedente, grazie a un aumento del 19,6% delle vendite dei modelli a 12 cilindri.
I ricavi netti del 2018 hanno registrato un incremento attestandosi a 3,42 miliardi, con una crescita dello 0,1%.
L'indebitamento industriale netto risulta pari a 340 milioni di euro, in calo dai 473 milioni a fine 2017.
L’azienda annuncia che tutti gli obiettivi delle linee guida prefissate sono stati raggiunti, dalle consegne di vetture ai ricavi netti e all’indebitamento industriale. Per il 2019 la casa di Maranello punta a realizzare ricavi netti pari a 3,5 miliardi di euro, in crescita di oltre il 3% rispetto al 2018.
Nel corso del 2019 Ferrari presenterà 5 nuovi modelli.
I nuovi modelli fanno parte dei 15 annunciati per il periodo 2019-2022 in occasione del Capital markets day del 18 settembre scorso.
La prima vettura completamente elettrica di Ferrari arriverà «sicuramente dopo il 2022». Non c'è ancora una indicazione precisa sui tempi.
Arriverà invece nel 2019 la prima Ferrari ibrida con prestazioni da supercar.
L’Ad Louis Camilleri ha precisato che i benefici economici si avranno nel 2020. L’Ad ha poi aggiunto che «non avrebbe alcun senso unire Ferrari e Maserati. Sarebbe una distrazione aggiungere un altro brand», sottolineando che la forza di Ferrari sta nel suo essere focalizzata nella propria attività.
«Siamo soddisfatti dei risultati, abbiamo raggiunto e superato tutti gli obiettivi. È stato un anno solido, entriamo nel 2019 fiduciosi di raggiungere glio obiettivi», ha detto ancora Camilleri.
L’Ad ha quindi ricordato le tensioni internazionali, dalla guerra dei dazi alla Brexit, «fattori esterni dai quali la Ferrari - ha spiegato - non è immune, ma è straordinariamente resiliente». Per l'Ad della casa di Maranello la prima parte del 2019 sarà più difficile ma ci sarà un recupero nel secondo semestre, grazie ai lanci fatti a fine 2018.
I nuovi modelli che saranno presentati nel 2019 permetteranno a Ferrari «non solo di entrare in nuovi segmenti» ma anche di avere un miglioramento riguardo i prezzi. Camilleri ha parlato di portafoglio ordini «forte».
Sulla Formula 1 Camilleri ha ribadito che la Ferrari punta a vincere nel 2019 e per questo investirà di più: «Nel 2018 abbiamo raggiunto il migliore risultato da quando abbiamo vinto il campionato costruttori. Per il 2019 l'obiettivo è vincere. Ci sarà un aumento di spese che riflette questa ambizione». —
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