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La protesta dei vigili sbarca in Consiglio: «Ora più investimenti»

La protesta dei vigili sbarca in Consiglio: «Ora più investimenti»

Una cinquantina con striscioni all’assemblea dell’Unione Lotta sindacale su ruoli nella gestione sicurezza e organico  

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VIGNOLA. Protesta ieri durante il Consiglio dell’Unione Terre di Castelli da parte di una cinquantina di agenti della polizia municipale.

Si è trattato solo dell’ultimo atto di una lunga lotta sindacale che ha portato il corpo unico dei vigili a proclamare lo stato di agitazione già alla fine del 2018, assieme agli operatori dell’Asp. A leggere le rimostranze è stato il consigliere del M5s Fiorella Anderlini . Il sindacato Sulpl-Diccap chiede da tempo un confronto su alcuni punti salienti. Innanzitutto sul mancato accoglimento dell’attivazione delle progressioni orizzontali dall’anno 2018.

«L’attivazione delle progressioni orizzontali era già stato richiesto nel 2017 e 2016 - spiega Federico Coratella -. Ci fu risposto negativamente e ne fu rimandata l’attuazione sempre all’anno successivo». C’è poi la ripartizione dei fondi della parte selettiva del fondo 2018 dell’Unione e l’istituzione di un unico portavoce firmatario per tutti gli Rsu appartenenti alle varie organizzazioni sindacali. «E c’è anche un tema legato alla sicurezza - prosegue Coratella - Negli ultimi anni vi c’è stato da parte delle amministrazioni locali l’esigenza di offrire ai propri cittadini un servizio di polizia sempre più capillare, presente e specializzato. Nel territorio dell’Unione non è presente il commissariato di Polizia e di conseguenza la materia sicurezza ricade totalmente in capo all’Arma dei Carabinieri e alla Polizia locale che di fatto supplisce e sostituisce con i propri interventi le molteplici mancanze istituzionali. Per fare questo gli appartenenti della Polizia Locale si sono dovuti a fare carico di mansioni che prevedono il rientro in servizio (in genere in orario notturno) fuori orario lavorativo senza preavviso o la necessità di rimanere al lavoro, anche questo senza preavviso, per molte ore a orario lavorativo concluso. Questo tipo di richieste rientra nell’inquadramento della reperibilità mai pagata alla Polizia Locale. Non per ultimo è stato chiesto alla Polizia locale in particolare di Vignola di intervenire nell’emergenza derivata dall’errato conferimento dei rifiuti dopo l’attivazione della procedura del “porta a porta”, senza che nulla sia stato organizzato contestualmente». —

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