Motor Valley Fest Così Modena vuole diventare capitale dell’auto
Via al conto alla rovescia per l’evento clou di metà maggio La scommessa di Muzzarelli: «È la mia nuova pazzia»
MODENA. Scordate il Motor Show nella sua versione bolognese più classica. Modena cambia e cerca di evolvere il concetto di salone dell’auto in qualcosa di completamente diverso, tanto che anche la parola show scompare dal nome, che diventa Motor Valley Fest.
Un variegato contenitore di quattro giorni (dal 16 al 19 maggio, senza alcun biglietto o pagamento previsto) difficile da raccontare, perché a poco più di tre mesi il programma si sta evolvendo strada facendo e non è ancora definitivo.
Certo ci sono dei paletti che Giancarlo Muzzarelli ha fissato in collaborazione con Modena Fiere e Apt Servizi. Di sicuro si uscirà dai padiglioni di viale Virgilio e l’evento coinvolgerà in toto la città, in particolare il centro storico che diventerà il «red carpet» dell’evento. È qui che gli appassionati di motori potranno ammirare il meglio della produzione della Motor Valley, i gioielli targati Ferrari, Lamborghini, Maserati o Pagani. Perché a differenza del vecchio Motor Show, a Modena troveranno spazio solo le supercar o il meglio delle auto d’epoca, messe in mostra in un centro storico che sarà la cornice ideale per valorizzare l’immagine di Modena.
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Lo ha ripetuto diverse volte ieri Muzzarelli durante la presentazione che si è tenuta a Milano: «Mettiamo a disposizione l’arte e la bellezza della nostra città, dall’Accademia Militare al Duomo».
L’obiettivo sembra chiaro. Riuscire a dare l’impulso definitivo al marchio Motor Valley, di cui Modena da quest’anno diventa definitivamente capitale. Non lo dice apertamente, ma lo fa intuire il direttore generale di Bologna Fiere, Antonio Bruzzone: «Passiamo il testimone della passione a Modena. Il mondo della auto ha bisogno di spazio, di calarsi nella storia e nella tradizione».
Concetto nobile, a cui si aggiunge però anche la questione economica. Il salone dell’auto sui generis non è più un magnete in grado di attirare in autonomia numeri di visitatori da capogiro e di far quadrare i conti. «C’è un periodo di stanca - ammette Bruzzone - e un format come il Motor Valley Fest può scalare il ranking, fino a diventare l’appuntamento più importante a livello nazionale, europeo e mondiale».
Un obiettivo altissimo che poi dovrà confrontarsi con due ostacoli: il gusto del pubblico e le difficoltà logistiche. Al momento gli organizzatori non sono in grado di prevedere quale sarà l’afflusso di pubblico, un particolare non indifferente per quanto concerne parcheggi, spostamenti e alloggi.
Ma Muzzarelli ha assicurato che «il modello Modena Park» sarà funzionale, quindi grandi parcheggi scambiatori, potenziamento delle ciclabili e soprattutto... circolazione a piedi per fruire al meglio del centro e delle aree limitrofe coinvolte.
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Accanto all’aspetto prettamente turistico, c’è poi quello più settoriale. Motor Show ha sempre significato adrenalina che troverà spazio all’autodromo di Marzaglia, con il “Motor1days” che si terrà il 18 e 19 maggio: un vero e proprio parco dei divertimenti con la possibilità di effettuare test drive, passeggiate tra i paddock immersi nelle auto sportive e d’epoca, provare simulatori o cimentarsi in percorsi offroad che saranno appositamente creati per gli amanti dei suv. Domenica 19, a concludere la quattro giorni, arriverà la Crazyrun con 80 team reduci da una “corsa pazza” di 500 chilometri.
E il quartiere fieristico? Sarà la terza anima del Fest. In viale Virgilio troveranno spazio l’innovazione nel campo dell’ingegneria, con la collaborazione tra le università dell’Emilia Romagna, le start up legate all’automotive e le aziende del settore. Quindi convegni e incontri per parlare dell’auto del futuro, anche di «quelle volanti», ha detto Muzzarelli sollevando qualche perplessità nella platea.
Per ora la sfida è molto più terrena, anche se la posta in palio è davvero altissima visto che l’impatto sulla città nei quattro giorni sarà sensibile e coinvolgerà tutta Modena, tenendo conto che per sabato 18 è in programma anche la Notte Bianca che di per sé accoglie migliaia di visitatori.
I numeri dell’ultimo anno dicono che Modena è una realtà turistica e il Motor Valley Fest sarà un ulteriore banco di prova, «una nuova pazzia», come l’ha definita Muzzarelli. —
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