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Sul futuro delle ex Carducci si accende un nuovo scontro

Giovanni Balugani
Sul futuro delle ex Carducci si accende un nuovo scontro

Il Consiglio boccia la mozione con 500 firme. Il Pd: «Un concorso per salvarle» Ma Paolo Bigliardi attacca: «Solo fumo negli occhi, le vogliono abbattere»

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Il dibattito politico formiginese continua ad accendersi sulle ex scuole Carducci: erano state presentate 500 firme per il salvataggio. Una mozione bocciata dal Consiglio comunale.

«Riteniamo che sia stato un errore quello commesso dalle opposizioni di non aver accettato gli emendamenti alla mozione popolare sul recupero dell’area in oggetto», dicono Lawrence Miles, segretario Pd, e Ivan Alboresi, capogruppo Mdp .

«Noi riteniamo che l’area che va dal Parco delle Tre Fontane, alla Torre dell’acquedotto fino all’area su cui sussistono le vecchie scuole Carducci, oramai dismesse da tanti anni a fronte della costruzione nel 2012 delle nuove scuole antisismiche, meriti di essere valorizzata nel miglior modo possibile. Da questo punto di vista riteniamo che l’Amministrazione abbia fatto bene a decidere di istituire al più presto un bando pubblico per concorso di idee internazionale sulla base del quale potranno essere analizzate le proposte che arriveranno e da cui verrà scelta quella ritenuta più meritevole. È un valore aggiunto innanzi tutto il percorso immaginato: lasciare che siano i professionisti, la cui competenza crediamo sia un valore da preservare in tempi in cui alcune forze politiche sempre più frequentemente propongono visioni distorte dell’uno vale uno, a proporre alla prossima Amministrazione e al prossimo Consiglio comunale quali possano essere le possibili soluzioni per un’area pubblica che vogliamo venga rigenerata. Saranno poi naturalmente i rappresentanti dei cittadini eletti nella prossima tornata elettorale a valutare le proposte presentate. Riteniamo inoltre che sia corretto non aver circoscritto il concorso di idee attorno al recupero del vecchio stabile delle scuole dismesse ma che sia data la possibilità di progettare in maniera più ampia sull’intera area, ragionando sul contesto complessivo della zona del Centro Storico, già oggetto di numerosi e apprezzati interventi in questa legislatura. Ribadiamo infine il principio che purtroppo non pare essere accolto dai componenti delle opposizioni, ovvero che le priorità di investimenti, secondo la nostra visione di Formigine, debba essere destinata alla sicurezza delle scuole in cui tutti i giorni si recano i piccoli cittadini di Formigine».

Dura la replica di Paolo Bigliardi, consigliere della lista civica Per Cambiare: «Il Pd dichiara che le scuole sono un patrimonio importante... però sono da abbattere e votano contro la mozione popolare sostenuta da 500 firme. Non contento il Pd sostiene che farà un concorso internazionale in cui non si fornisce una perizia tecnica completa dello stabile e una seria valutazione antisismica ( che abbiamo più volte richiesto invano) e che non indica una destinazione d’uso: è fumo negli occhi. Non abbiamo certo bisogno di qualche disegno architettonico ma di una risposta ai bisogni di Formigine». —

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