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vicenda italpizza 

Annullati i provvedimenti contro gli addetti Si Cobas

Stefano Turcato
Annullati i provvedimenti contro gli addetti Si Cobas

Le coop appaltatrici annunciano il ritorno alle mansioni originarie dei lavoratori Appello di solidarietà ai lavoratori di S. Donnino da tante aziende modenesi  

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Può essere considerato il primo concreto atto di distensione da parte dei datori di lavoro in Italpizza verso Si Cobas: martedì prossimo i lavoratori, aderenti agli scioperi del sindacato, che erano stati demansionati verranno di nuovo assegnati alle mansioni originarie. L’annuncio è dello stesso sindacato Si Cobas: «È giunta la comunicazione ufficiale da parte delle cooperative Evologica e Cofamo sul rientro dei lavoratori e delle lavoratrici alle proprie mansioni, come richiesto dal sindacato. Il rientro è previsto per martedì 5 febbraio e include il pagamento del salario fino a quella data. Da definire il reintegro dei due delegati sindacali licenziati, di cui si parlerà in un incontro da fissare. L'assemblea dei Cobas ha salutato positivamente la notizia. Si tratta solo di un passo avanti in una vertenza che riguarda centinaia di lavoratori. Rilanciamo la manifestazione di sabato 9 febbraio a Modena».

Ma nella giornata di ieri un altro elemento si è aggiunto nell’evoluzione della vicenda Italpizza.

È un appello di solidarietà verso i lavoratori di Italpizza diffuso in un documento sottoscritto da tanti sindacalisti e lavoratori d aziende modenesi. Un appello che assume valore notevole se si leggono alcune firme: si va da Paolo Brini del Comitato centrale Fiom Cgil alla Rsa Fiom Ferrari e alla Rsu Fiom Motovario, poi Beppe Violante della Rsa Fiom Maserati cui segue un lunghissimo elenco da cui emerge che, indipendentemente da certe degenerazioni che a volte hanno caratterizzato le proteste, nelle realtà produttive modenesi c’è comunque consapevolezza del fatto che alcune rivendicazioni di chi lavora a San Donnino possano avere fondamento.

«Il quadro di sfruttamento e precarietà che sta emergendo alla Italpizza - si legge nel testo - è allarmante e chiama allo schieramento attivo tutto il movimento sindacale e la società civile. Come delegati sindacali esprimiamo forte preoccupazione per il degrado delle condizioni contrattuali e del sistema dei diritti alla Italpizza e in molte realtà analoghe. Ribadiamo la nostra contrarietà all'uso della forza pubblica, schierata unilateralmente a tutela degli interessi datoriali, dentro quelle che dovrebbero rimanere solo vertenze sindacali. Chiediamo ai sindacati confederali di disdettare in modo esplicito qualsiasi accordo pregresso, in qualsiasi azienda del territorio, che abbia legittimato il peggioramento delle applicazioni contrattuali e l'uso delle cooperative spurie». —

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