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Il centrodestra trova l’accordo Righi Riva è candidato sindaco

Giovanni Balugani
Il centrodestra trova l’accordo Righi Riva è candidato sindaco

Lega, Forza Italia e lista civica Per Cambiare scelgono l’avvocato di Casinalbo «Dopo trent’anni c’è bisogno di novità. Alla città dico: facciamo squadra»

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Ha un nome uno dei prossimi avversari di Maria Costi nella corsa a sindaco. È l’avvocato Costantino Righi Riva. Ad annunciarlo è il fronte del centrodestra e la lista civica Uniamoci Per Cambiare di Paolo Bigliardi. La Lega, rappresentata sul territorio da Davide Romani, e Forza Italia, con Alessandro Cuoghi, hanno trovato l’accordo con la lista civica sul nome dell’avvocato.

LA COALIZIONE

«Si tratta di una novità importante - dicono - Righi Riva è un professionista della società civile che esce allo scoperto e si rende disponibile per aggregare tutti i cittadini che si stanno attivando per realizzare il cambiamento del governo comunale. Civico indipendente, con solide competenze, moderato nello stile ma molto energico e deciso su valori e idee, per carattere molto concreto e fortemente motivato al rinnovamento delle politiche locali. Ha già ottenuto un pieno consenso e l’appoggio dalle tre forze politiche che rappresentiamo - concludono Bigliardi, Cuoghi e Romani - e anche da altri esponenti di movimenti e associazioni».

le prime parole

«Il primo messaggio che mi sento di lanciare - spiega l’avvocato 50enne Righi Riva - è che sono a disposizione della mia città per dare vita e catalizzare una valida alternativa per la gestione amministrativa di Formigine. Un paese che da ormai quasi 30 anni è gestito dallo stesso gruppo politico e che indubbiamente sente forte l’esigenza di novità. Il cambiamento positivo è necessario prima di tutto alla democrazia e al buon governo. Ai cittadini e alle altre forze politiche e movimenti dico: facciamo squadra, diamo gambe al rinnovamento, datemi una mano».

una corsa a tre

Il quadro, dunque, per quanto riguarda le elezioni comunali 2019 è completo per due terzi. Maria Costi per il Partito Democratico, Righi Riva per il centrodestra e a questo punto manca solo che il Movimento Cinquestelle, molto forte nel distretto ceramico, sciolga le riserve sul nome del prossimo candidato.

Non è ancora certo, ma al momento sembra che non ci sia grande spazio per altri candidati, anche se nulla è da escludere, come una lista a sinistra staccata dal Pd o nuove civiche.

Prendendo come riferimento l’ultimo voto a Formigine, dunque quello delle politiche dello scorso anno, la sfida si preannuncia molto equilibrata. Il 4 marzo scorso il Partito Democratico raccolse alla Camera il 25,61 per cento dei voti. Il Movimento Cinquestelle toccò un notevole 31,16 per cento. La Lega il 17,60, mentre Forza Italia si attestò sul 10,49.

Ovviamente era assente in quella tornata elettorale la lista civica di Paolo Bigliardi (che nel 2013 ottene il 9,13 per cento).

Appare dunque molto difficile che uno dei tre candidati possa essere eletto già al primo turno, molto più probabile che si arrivi al classico ballottaggio, previsto per i Comuni con più di 15mila abitanti come Formigine. —





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