«Occhio perché la Destra può vincere davvero»
Lettera aperta: «Con noi un buon governo, ci battiamo contro il precariato, nuova mobilità e aria pulita. Con chi state?»
La premessa non dispiacerà alla Lega di Stefano Prampolini, l’avversario numero uno in vista delle amministrative. Del resto, se un centrodestra non esattamente unito è riuscito a trovare compattezza in nome dell’opposizione al progetto-Pd, anche dall’altra parte il collante per tenere insieme alleati litigiosi potrebbe essere lo spauracchio di una Modena governata da Carroccio e alleati. Così, il sindaco e candidato dem Gian Carlo Muzzarelli ha preso carta e penna e scritto una lettera aperta ai (possibili) alleati di Mdp (che in Comune hanno appena formato il gruppo Sinistra unita Modena) nel giorno dell’assemblea provinciale che porterà in città il coordinatore nazionale Roberto Speranza.
«Care compagne e cari compagni - inizia la lettera del primo cittadino - fra poco più di tre mesi gli elettori modenesi saranno chiamati a votare per eleggere sindaco e Consiglio comunale. Noi ci presentiamo insieme con un consuntivo di buon governo, ma tutt’intorno soffia un vento gelido. Sarà un appuntamento storico - incalza Muzzarelli - Per la prima volta dal secondo dopoguerra la destra, lontana dai principi di uguaglianza e solidarietà che hanno orientato la nostra comunità dalla Liberazione in poi, potrebbe conquistare la guida del Comune».
Possibilità che preoccupa il Pd « per una politica a trazione leghista che investe sulla paura, sull’egoismo individuale e sociale e sullo scontro ideologico. Io non credo che il futuro di Modena si possa costruire su simili basi - prosegue Muzzarelli - del resto, la politica del governo gialloverde non sta risolvendo i problemi, li sta agitando in una perenne campagna elettorale e non ha risposte contro la nuova frenata dell’economia». Secondo il sindaco, quindi, «la sinistra, i democratici, i liberaldemocratici e i cattolici progressisti devono offrire risposte più vere e più convincenti alla domanda di sicurezza, di lavoro e di diritti che sale dalla società, facendo tesoro degli errori e delle sconfitte di questi anni e girando la pagina della lunga e dannosa egemonia liberista in Italia e in Europa». Pensando ai prossimi impegni, Muzzarelli vede «un grande lavoro da fare per la crescita qualitativa: contro il precariato, per la piena occupazione e per la dignità e la sicurezza del lavoro, ma anche contro la criminalità diffusa e i tentativi di infiltrazione mafiosa, per ridisegnare la mobilità e migliorare la qualità dell’aria, per combattere le disuguaglianze, a partire dalla scuola, per l’integrazione degli stranieri, che non vogliamo abbandonare al lavoro nero e alla criminalità organizzata, e per spingere la ricerca, l’innovazione tecnologica, la nascita e lo sviluppo delle imprese».
Temi “di sinistra”, insomma, che il Pd e il suo candidato sperano possano portare a una convergenza al momento non scontata: «Abbiamo in mente una città nuova e rigenerata - chiude Muzzarelli - e ci siamo già incamminati, mantenendo salde le radici. Noi le idee le abbiamo, e abbiamo dimostrato che siamo capaci di tradurle in fatti: io penso che insieme ce la possiamo fare». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google