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la storia 

Tutto iniziò nel 1981 all’Orto Botanico con la partigiana Daria Marchetti

S.L.

È un centro di monitoraggio aerobiologico e climatico tramite l’analisi di pollini, semi, frutti e anche legni carbonizzati Sarà trasferito in via Campi

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Il Laboratorio, collocato all’Orto botanico di Modena da cui a breve si trasferirà, è un centro universitario di ricerca e didattica che opera nel campo della palinologia, archeobotanica e botanica. Nasce nel 1981, nell’anno in cui la docente Daria Bertolani Marchetti - esperta della materia, scomparsa nel 1994, fu staffetta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale - venne ad insegnare nell’università della città. Il laboratorio è un centro di monitoraggio aerobiologico e opera con continuità da 38 anni nell’ambito delle ricerche su tematiche relative a piogge polliniche attuali, a oscillazioni climatiche e riguardo l’importanza delle piante per lo sviluppo culturale. Fin dalle prime esperienze in campo archeobotanico, ossia lo studio delle alghe e delle piante fossili, le ricerche sono state condotte in prospettiva multidisciplinare su siti romani e medievali soprattutto dell’Italia settentrionale. Ma, come spiega l’attuale direttrice, anche all’estero, in Libia soprattutto. In seguito, gli studi del laboratorio si sono sviluppati nel tempo - dal paleolitico al rinascimento - e nello spazio (soprattutto nell’Africa sahariana). Attenzione particolare è stata rivolta nel corso degli anni alla ricostruzione di flora, paesaggio naturale e paesaggio culturale, nonché alle relazioni tra evoluzione ambientale e sviluppo della cultura umana. Le informazioni sono ottenute in particolare grazie a documenti archeobotanici microscopici, come il polline e i microcarboni, e quelli macrobotanici come i semi, i frutti, i legni anche carbonizzati.

Il personale è ridotto all’osso: oltre alla responsabile attualmente nel laboratorio lavorano un manipolo di esperti.

«Io sono un docente associato - spiega Mercuri - e sono affiancata da una ricercatrice, Giovanna Bosi, un tecnico con dottorato, Paola Torri oltre a un assegnista di ricerca, una dottoranda specializzata sulle Terramare e altri due collaboratori oltre ad alcuni stagisti e tirocinanti. Presto ci trasferiremo al piano terra in via Campi, dove condividiamo gli spazi con la direttrice del dipartimento di Scienze della vita Daniela Quaglino». —

S.L.

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