Via libera del Comune ai lavori per completare l’asilo di Riccò
La decisione dopo il dissequestro e l’accordo con la Fondazione Paride Colfi L’amministrazione pagherà un affitto annuo di 30mila euro. Pronto a settembre
Otto anni dopo il rilascio del permesso di costruire (era 22 gennaio 2011) dichiarato illegittimo dal Tar (perché in parte su area G2 a verde pubblico e in parte entro la fascia di vincolo cimiteriale), il Comune di Serra concede una nuova licenza che permette di finire l'asilo di Riccò così da aprire a settembre. Il nulla osta è arrivato giovedì in un'affollatissima seduta di Consiglio (70 persone). C'è voluto un atto consiliare perché si tratta di un permesso in deroga (possibile anche su edificio privato, purché di interesse pubblico), dato che la destinazione urbanistica dell'area tuttora non consentirebbe l'esistenza dell'edificio. Due gli elementi preliminari fondamentali. Il dissequestro della struttura operato quella mattina stessa dall'Autorità giudiziaria, che ha riconsegnato l'immobile alla Fondazione Paride Colfi. Poi la sottoscrizione, il 26 gennaio, di un nuovo accordo tra il Comune e la Colfi per l'affitto. Erano due anni che gli enti si confrontavano sul come dare esecuzione alla sentenza con cui il Tar il 12 gennaio 2016 sancì l'abuso edilizio riconoscendo la legittimità della sanzione da 1.250.000 euro comminata dal Comune ma stabilendo anche che la Fondazione stessa aveva subito un danno di pari importo per il rilascio da parte del Comune di un permesso illegittimo (poi annullato). Di qui la richiesta dei giudici di pattuire un nuovo canone di locazione dal cui importo portare in compensazione quello della sanzione pecuniaria. Un passaggio questo di non semplice interpretazione: per la giunta Rubbiani (previo consulto con esperti) ciò significava avere l'asilo gratis per un numero di anni tale da coprire l'importo di 1.250.000 euro. La giunta Bartolacelli (consultatasi con altri esperti) ha invece ritenuto la sanzione già "pagata" dal danno, accordandosi poi con la Colfi per un canone più basso (30mila euro annui rispetto ai 45mila inizialmente previsti) per un contratto di 9 anni rinnovabile due volte (come l'altro). In tutto 27 anni, con al termine obbligo per il Comune di restituire alla Colfi (che ne resta proprietaria) l'edificio nelle condizioni ricevute. «Non è stato un provvedimento amministrativo facile – ha detto il sindaco Claudio Bartolacelli – ma le cose non si lasciano nel cassetto perché sono difficili, come ha fatto chi ci ha preceduto. La sentenza Tar ha sanato l'edificio e noi abbiamo fatto un atto di responsabilità rispettando quel che c'era da rispettare, ottemperando all'impegno che ci eravamo assunti». Sul fatto che l'asilo possa ospitare a settembre anche i bimbi del capoluogo (per la chiusura dell'asilo di Serra) è rimasto possibilista: «Decideremo con i genitori: se preferiranno continuare a mandare i bimbi in palestra resteranno a Serra, altrimenti Riccò è un'ottima alternativa». Ringraziamenti in chiusura da don Franco Mislei (vicepresidente della Colfi) per la fine della sofferta odissea. —
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