Gazzetta di Modena

Modena

IL LUTTO 

Addio a Carlo Baldoni imprenditore e banchiere

Stefano Luppi
Addio a Carlo Baldoni imprenditore e banchiere

Fu una figura di spicco nel mondo economico fu presidente della Bper e ha guidato anche Ascom Confcommercio 

2 MINUTI DI LETTURA







E’ scomparso ieri all’età di 94 anni l’imprenditore e banchiere modenese Carlo Baldoni, una figura di spicco del mondo industriale ed economico cittadino per i ruoli ricoperti. Baldoni, originario della Bassa e con una attività imprenditoriale legata ai prosciutti in Appennino, è stato dal 1963 e per quasi trent’anni - fino al 1991 - presidente di Ascom-Confcommercio mentre successivamente dal 1999 per tre anni ha ricoperto l’incarico di presidente della Banca popolare dell’Emilia Romagna. Baldoni, che è stato per un periodo anche vicepresidente nazionale di Confcommercio, fino alla scomparsa è stato inoltre presidente onorario della associazione modenese dei commercianti. Un uomo impegnato nel lavoro fino all’ultimo giorno, Baldoni: anche dopo la scomparsa nel 2013 dell’amata moglie Luisa Rebecchi Baldoni non mancava di fare avere i suoi consigli agli attuali vertici di Confcommercio mentre seguiva gli sviluppi della Bper di via San Carlo che già sotto la sua guida aveva iniziato ad acquisire istituti di credito in giro per l’Italia. «E’ stato un grande presidente - spiega il direttore generale di Ascom Confcommercio Massimo Gandolfi - soprattutto ha sempre fatto l’interesse di tutti gli associati e del personale senza mai anteporre questioni personali. Ha sempre rappresentato tutti nei suoi vari ruoli, a lungo presidente poi presidente onorario e presidente nazionale Enasco. Un uomo delle istituzioni, protagonista del boom economico della città a partire dagli anni sessanta e anche uno dei promotori della concessione creditizia agli imprenditori del territorio da parte delle banche». Lunga, appunto, anche la carriera in banca. Baldoni è rimasto alla Popolare dell’Emilia Romagna per lunghi anni, prima come presidente nel 1999-2001 (subentrò a un numero uno “storico” come Pier Luigi Colizzi, in carica per 27 anni) e successivamente come vicepresidente e componente del consiglio di amministrazione. I vertici attuali di Bper Banca lo ricordano come un amministratore “dalla infinita saggezza e lungimiranza, unita a tratti umani che facevano di lui una persona molto importante nello sviluppo dell’istituto di credito. Con lui Bper passò dall’essere una banca locale a una di carattere nazionale, suo fu il merito di un salto di qualità che cerchiamo di non interrompere”. I funerali, fanno sapere i figli Augusto e Franco, si terranno domani alle 15,30 presso la chiesa di San Paolo Apostolo di via Del Luzzo. Oggi camera ardente a “Terracielo" di via Emilia Est. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google