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Modena: allerta fiumi.Riaperti i ponti a Modena e in provincia

Modena: allerta fiumi.Riaperti i ponti a Modena e in provincia

Situazione ai allerta sui fiumi lungo il territorio modenese è rientrata. Nella serata di domenica riaperti anche Ponte Mota e Navicello. Resta la vigilanza sugli argini

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MODENA  Si è concluso lo stato di allerta per il livello dei fiumi Secchia e Panaro sul territorio modenese. 

Nella serata di domenica 3 febbraio  sono stati riaperti anche i due ponti ancora chiusi. Via libera quindi a Cavezzo per ponte Motta e a ponte Navicello alle porte di Modena.

Resta la vigilanza lungo gli argini per verificare che il passaggi odella piena non abbia provocato danni

Nella mattinata di domenica erano stati riaperti ponte Alto a Modena e, subito dopo, si è proceduto alla riapertura di ponte dell'Uccellino tra Modena e Soliera. Entrambi i ponti sul fiume Secchia erano stati chiusi ieri mattina per la piena che ha attraversato il territorio comunale.

Riaperta nella serata di sabato 2 febbraio anche via Emilia est, dopo che il Panaro era rientrato nei livelli di guardia;

dopo mezzogiorno, intorno alle 14 di domenica 3 febbraio , era stato riaperto anche il ponte di via Curtatona sul torrente Tiepido. Sono in corso i lavori di pulizia della strada con l'idropulitrice.

 

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EMERGENZA NAZIONALE

La Regione Emilia-Romagna chiederà lo stato di emergenza per i danni del maltempo. Lo ha annunciato il presidente Stefano Bonaccini al termine di un vertice in Prefettura a Bologna insieme ai sindaci dei Comuni interessati, forze dell'ordine, collegati in video col Dipartimento di Protezione civile nazionale. La richiesta riguarderà in primis la Bassa Bolognese colpita dall'esondazione del Reno, ma anche il Piacentino per il gelicidio, il Reggiano per alcune frane e il Modenese per arginature da ripristinare.

La piena sui fiumi Secchia e Panaro sta lentamente transitando sul territorio modenese. La notte non ha comunque presentato particolari criticità .

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Il livello di allerta da parte di Protezione civile, Provincia, comuni, prefettura rimane elevato.

Il Panaro procede più lentamente rispetto al Secchia.

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Sul fronte della viabilità dalla sera del 2 febbraio è normalmente transitabile via Emilia Est sia su Ponte S. Ambrogio che alla Fossalta. A ponte S. Ambrogio, transitabile, permane tuttavia un presidio di Protezione civile e Vigili del fuoco per vigilare su alcune parti dell'arginatura che sembrano essere indebolite dal passaggio della piena.

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PONTI ANCORA CHIUSI

Nella notte, intorno all'1, è stato chiuso Ponte Motta a Cavezzo in vista del passaggio della piena che dovrebbe transitare nel corso della giornata. A Modena restano confermate le chiusure di Ponte Alto e ponte dell'Uccellino sul Secchia, così come il ponte di via Curtatona sul torrente Tiepido.

Confermata la chiusura  anche del ponte Vecchio di Navicello tra Modena e Nonantola.

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SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI NEL CORSO DELLA GIORNATA

COSA E' ACCADUTO IERI

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EMILIA ROMAGNA

La situazione nel modenese ha visto una situazione particolamente critica nella zona di S. Anna di San Cesario, dove a causa del malfunzionamento di una paratia nella mattinata del 2 febbraio si è temuto che la situazione potesse precipitare, fino ad una alluvione. Poi la paratia è stata sbloccata e la situazione gradualmente è rientrata. Il passaggio delle piene di Secchia e Panaro è comunque lento e questo crea un prolungamento dello stato di allerta.

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Ancora una volta si sono verificati allagamenti in aziende e abitazioni che si trovano a ridosso di arginie torrenti. Allagamenti si sono registrati a Campogalliano, tra Campogalliano e Modena, all Fossalta e a Navicello. A Campogalliano alcune perone sono stte portate in salvo dei mezzi dei vigili del fuoco.

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A Bologna e in provincia il Reno ha causato evacuazioni e allagamenti. In città due famiglie hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni nel quartiere Navile a Bologna mentre a Castelmaggiore sono stati evacuati circa 270-280 residenti nelle vicinanze del fiume, come fa sapere la Regione Emilia-Romagna.

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Durante le operazioni, i carabinieri che erano arrivati sul posto per soccorrere le persone, sono stati travolti dalla piena insieme ai civili ed è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco con un elicottero per evacuare tutti. Sei militari sono stati ricoverati in ospedale per ipotermia.

Sono circa 280 le persone sfollate nel bolognese per la piena del fiume Reno, che ha rotto gli argini nel territorio del comune di Castel Maggiore. i problemi più gravi si registrano in un'area di circa cinque chilometri quadrati, tra Castel Maggiore appunto e il vicino comune di Argelato, dove la protezione civile sta allestendo un centro di assistenza. A renderlo noto è la Regione Emilia-Romagna, spiegando che sempre il personale di Protezione civile è già al lavoro per chiudere la falla che si è aperta nell'argine, frenando il flussi dell'acqua con dei «massi ciclopici».

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Il governatore Stefano Bonaccini e l'assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, sono in contatto costante con gli amministratori locali ed esprimono vicinanza ai soccorritori e alle persone travolte dalla piena e ricoverate per un principio di ipotermia.

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«Stiamo mettendo a disposizione tutto ciò che serve attraverso il sistema regionale di protezione civile e vigilanza del territorio- afferma Gazzolo- insieme a carabinieri, vigili del fuoco e a tutte le forze dell'ordine. così come intendiamo rassicurare i cittadini e le persone colpite che, come sempre accade in queste circostanze, la regione è al loro fianco, aiutandoli e sostenendoli, a partire dal risarcimento dei danni».

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Il sistema di allerta regionale, ci tiene a precisare l'assessore, «si è attivato da ieri. insieme alle prefetture e ai sindaci si sta monitorando l'intero territorio dell' Emilia-Romagna, intervenendo con tutte le misure necessarie». inoltre, fanno sapere i carabinieri, è stato organizzato un servizio di antisciacallagio per pattugliare le zone colpite dalle esondazioni

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In Toscana le piene hanno interessato soprattutto la province di Lucca (Alta Versilia e Garfagnana) e Pistoia con problemi sulle strade, allagamenti, smottamenti e frane nelle aree dei fiumi Serchio, Ombrone Pistoiese e Bisenzio.

In provincia di Pisa tre ragazzi, rimasti bloccati mentre stavano guadando il fiume Cornia con la loro auto, sono stati tratti in salvo dai vigili del fuoco dopo un’operazione durata 5 ore.

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PROBLEMI SULL' A22 DEL BRENNERO

È stato un sabato da incubo sulla A22 del Brennero in Alto Adige. Le intense nevicate e una slavina che ha investito il tratto dell’autostrada a pochi chilometri dal confine di Stato, hanno provocato il blocco della circolazione, con code fino a 12 chilometri in direzione nord. Gli automobilisti sono rimasti bloccati per ore al freddo. Poi in tarda mattinata la situazione è lievemente migliorata per l’intervento di polizia stradale, servizio strade e vigili del fuoco che sono riusciti a far ripartire il flusso dei veicoli in direzione sud. «Il caos è stato provocato da una serie di camion non attrezzati per le condizioni invernali che di fatto hanno bloccato la carreggiata, rendendo estremamente difficoltoso l’arrivo dei mezzi di soccorso», ha spiegato la Protezione civile. L’autostrada è rimasta ancora chiusa nel pomeriggio di sabato tra Bolzano sud e Vipiteno verso l’Austria, con la circolazione bloccata anche sulla statale della Val Pusteria e il traffico in tilt in tutta la zona. Disagi anche per il traffico ferroviario, con rallentamenti sulla linea del Brennero tra il confine di Stato e Bolzano mentre sulla linea della Val Pusteria si è registrato il blocco totale tra San Candido e Sillian.

 

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