Elezioni, le grandi manovre con tre candidati a sindaco
Il centrodestra aveva pensato ad Elisabetta Aldrovandi, “A Mirandola” non ci sarà I Cinque Stelle puntano su Nicoletta Magnoni, tra i nomi Pd si fa strada Ganzerli
A tre mesi dalle elezioni, le forze politiche che si contenderanno il governo della città dei Pico continuano a giocare a carte coperte, marcandosi reciprocamente. Ma dietro le quinte è tutto un ribollire di nomi, più che di punti programmatici, dal momento che i temi dell’ospedale, dello sviluppo più o meno verde dell’economia, della ricostruzione, delle infrastrutture e della sicurezza sono scontati quale terreno di confronto.
L’area di centrodestra, al momento, sembra quella più turbolenta. A condurre le operazioni sono il commissario e parlamentare Guglielmo Golinelli (Lega) e il forzista Antonio Platis. Il nome più gettonato nei mesi scorsi era quello di Elisabetta Aldrovandi, avvocato medollese, molto impegnata su temi di carattere nazionale per la Lega, già candidata a sindaco a Medolla. Aldrovandi ha declinato la proposta, mentre Golinelli ha raccontato di avere in serbo il nome di una donna. Si parla anche di una persona che opera nel biomedicale.
A Marian Lugli, capogruppo di Forza Italia in Consiglio, un dirigente di Modena ha invece chiesto di farsi da parte: «La gente mi chiede insistentemente cosa sta succedendo - spiega Lugli - diciamo che è ora di scegliere, Mirandola e le sue frazioni hanno bisogno di una figura che possa farsi carico dei tanti problemi, con particolare riguardo ai giovani». In area centrodestra era stata anche paventata una lista costituita dai promotori del social “a Mirandola”, capeggiata da Giulio Marchetti, ipotesi che sembra tramontata negli ultimi giorni.
Una lista la schiereranno i Cinque Stelle. Anche in questo fronte nulla di certo, ma la presenza continuativa ai banchetti di piazza del Movimento di Nicoletta Magnoni, oggi consigliere comunale a Cavezzo, fa pensare che stavolta i grillini punteranno su una donna. L’attuale capogruppo Nunzio Tinchelli, che era intenzionato a farsi da parte, potrebbe così passare a capolista, per mantenere caldo il tema della sanità, su cui si è aspramente battuto in questi mesi, rappresentando tante istanze dei comitati.
Infine il Pd e il centrosinistra, dove le liste in appoggio del sindaco potrebbero essere più di una, come da tradizione. E anche qui i nomi sono fioccati: dal preside Giorgio Siena, all’ex assessore e bancario Cavicchioli, all’attuale assessore Michela Gavioli, a Gino Mantovani e persino Palma Costi, per dare un seguito alla saga famigliare. Ma è logico pronosticare che la convergenza sarà trovata su Roberto Ganzerli, assessore uscente alla ricostruzione e al commercio, che in questi anni di giunta Benatti ci ha sempre messo la faccia, cercando di risolvere un’infinità di problemi. Impegno che, se la politica ha un senso, non potrà che essere preso in considerazione dal Pd. —
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