Gazzetta di Modena

Modena

IERI POMERIGGIO 

Il corteo in piazza dell’Italia che resiste

Paolo Braglia

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Un obiettivo molto chiaro unisce i manifestanti che nella giornata di ieri hanno preso parte alla catena umana “L’Italia che resiste” che ha attraversato la penisola: l’abrogazione del Decreto Sicurezza. La manifestazione ha coinvolto circa 300 Comuni italiani e tra questi figura anche Sassuolo, dove diversi cittadini, nonostante la pioggia, si sono trovati in via Fenuzzi, davanti al municipio, per poi attraversare i portici di piazza Garibaldi a ritmo di tamburi ed accompagnati da cartelloni con slogan. «Siamo cittadini comuni che hanno deciso di scendere in piazza per dire la nostra, non rappresentiamo nessun partito politico – afferma Chiara Ruini, organizzatrice dell’iniziativa a Sassuolo – la nostra protesta si rivolge soprattutto ai punti del decreto che riguardano l’immigrazione ed in generale vogliamo dirci contrari a questo clima di paura ed ostilità verso il prossimo, che sta dilagando nel nostro paese. Vorremmo spingere la gente ad approfondire quello che sta accadendo in Italia e cosa succederà con questo decreto». La manifestazione è nata da quattro cittadini di Torino, poi ha raggiunto Comuni italiani da Nord a Sud, ma come è arrivata sotto il Campanone? «Mia figlia, che abita a Torino – continua Chiara Ruini – lunedì mi ha informato che in Piemonte dei gruppi di persone si stavano organizzando per manifestare contro il decreto in una ventina di piazze, così io e Norberto Coriani ci siamo informati ed attivati per portare la protesta anche in città». —

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