Lusetti: «Il caso Italpizza campanello d’allarme per il mondo delle coop»
Il modenese è il nuovo presidente di Alleanza Cooperative: «Tante sfide per noi. No all’assistenzialismo dello Stato»
Le sfide saranno parecchie, ma per ora si “accontenta” di affrontarne tre. Del resto, in ballo ci sono tutte le questioni principali: organizzazione dell’alleanza, lotta alle false coop, rapporto con il governo e richieste per il rilancio delle imprese.
Sfide che il modenese Mauro Lusetti dovrà affrontare da presidente di Alleanza Cooperative: 35 anni dopo aver guidato il gruppo di lavoro che gestì l’apertura del centro commerciale “La Rotonda”, primo ipermercato Conad in Italia, e cinque anni dopo l’elezione a presidente nazionale di Legacoop, Lusetti, nato a Sassuolo nel 1954, è stato scelto come numero uno del coordinamento delle tre grandi centrali cooperative italiane.
Lusetti, quali sono le sfide che dovrà affrontare da presidente di Alleanza Cooperative?
«La prima è quella di continuare a creare alleanze: finora abbiamo dato buona prova di noi, presentando un mondo cooperativo sempre unito e interagendo come unico soggetto. Ora, però, bisogna fare dei passi avanti dal punto di vista organizzativo, facendo dell’alleanza un soggetto sempre più organico».
E poi c’è la grande sfida del mondo cooperativo di oggi: la lotta alle false coop.
«Quello è un altro obiettivo, probabilmente il principale tra quelli che ci siamo posti: tre anni fa come Alleanza Cooperative abbiamo presentato una proposta di legge sostenuta da 100mila firme proprio per avere nuovi strumenti legislativi per la lotta contro le false coop. Quella proposta si è fermata in Parlamento, ma le ragioni che hanno portato a quella iniziativa sono più che mai valide, quindi porteremo avanti la nostra battaglia».
Nel frattempo, a Modena è esploso il caso Italpizza, che ha appaltato l’intera produzione a due cooperative…
«Si tratta di caso piuttosto complesso, quindi preferisco non entrare nel merito della vicenda. Mi limito però a notare che casi come quello di Italpizza, dove pezzi importanti della filiera industriale sono stati affidati a società terze, finiscono per gettare discredito su una forma societaria che ha 180 anni di storia. Situazioni che oggi troviamo in diverse realtà, con tanti casi in cui le cooperative nascono e spariscono nell’arco di un anno. E anche quello di Italpizza, pur non essendoci false coop, è un campanello d’allarme di una situazione complessa, che ha bisogno di essere tenuta sotto controllo».
All’assemblea che ha portato al suo insediamento, venerdì scorso, ha partecipato anche il premier Giuseppe Conte: com’è il rapporto tra Alleanza Cooperative e il governo giallo-verde?
«Noi abbiamo rapporti con tutti i soggetti, a partire da quelli che sono stati chiamati a governare il Paese. Per questo, presto discuteremo con il governo il documento “Cambiare l’Italia cooperando”, il nostro manifesto politico-programmatico. All’esecutivo nazionale chiederemo dunque il rilancio degli investimenti, la lotta al precariato e alla povertà, ma inviteremo anche il governo a evitare gli sprechi in inutili assistenzialismi». —
Luca Gardinale
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