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la polemica 

Mercato ortofrutticolo in lotta «Riportateci in zona Canaletto»

Luca Gardinale
Mercato ortofrutticolo in lotta «Riportateci in zona Canaletto»

Si riaccende la polemica per le promesse non mantenute dell’amministrazione Tre nuove lettere al sindaco: «Ci sono contributi che non sono stati erogati»

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Quattro lettere nel giro di un mese, di cui tre inviate nell’arco di tre giorni. Situazione incandescente al mercato ortofrutticolo all’ingrosso di via Gandhi, la grande struttura dei Torrazzi dove il Moi si trasferì cinque anni fa, a gennaio 2014, dopo aver lasciato la storica sede di via del Mercato.

Se a metà dicembre il grido d’allarme del mercato era stato inviato al sindaco Muzzarelli e al Consiglio comunale sotto forma di lettera firmata dalla Mercato ortofrutticolo agroalimentare spa, un mese dopo la società che gestisce la struttura dei Torrazzi ha inviato altre tre comunicazioni agli uffici di piazza Grande. E se in un caso si tratta di un problema circoscritto - pur avendo il permesso per la vendita ambulante domenicale in una piazzola davanti alla polisportiva Modena est, in un caso la società ha trovato la postazione occupata, e di conseguenza ora chiede al Comune un risarcimento pari a 1500 euro - nelle altre due missive si accusa l’amministrazione comunale di non aver rispettato gli accordi presi con il passaggio da via del Mercato a via Gandhi. Nella prima lettera, inviata a sindaco e Consiglio comunale il 15 gennaio, la Mercato ortofrutticolo srl parte dal «perdurante silenzio dell’amministrazione, che non ha mai risposto alle nostre comunicazioni», per ribadire le proprie «richieste di erogazione di contributi, già previsti a suo tempo sia dalla Regione che dal Comune, come si evince dal Piano pluriennale degli investimenti, in favore del servizio pubblico svolto».

Secondo la società che gestisce il mercato, inoltre, l’attuale «situazione di insostenibilità ha ragioni che esulano qualsiasi tipo di responsabilità a noi imputabile, ma gravano sulle spalle dell’amministrazione».

Facendo un passo indietro, l’attuale gestore del mercato dei Torrazzi ricorda che «come già sottolineato in diversi incontri con gli esponenti della pubblica amministrazione, ribadiamo che a causa dello “sfratto” dell’ex Moi da via del Mercato, la nostra società ha dovuto sostenere ingenti investimenti per trasferire l’attività. ln particolare, tutte le spese inerenti la predisposizione delle celle frigo, gli uffici mobili dislocati nel capannone per la bollettazione, le bilance, e le attrezzature di movimentazione merci fisse e mobili sono state sostenute da noi senza il benché minimo supporto, né da parte dell’amministrazione, né dalla proprietà dell’immobile». Quindi, dopo aver ricordato «la situazione di degrado in cui dopo tutto questo tempo versa l’area di via del Mercato, che invece di vedere una benché minima riqualificazione è diventata invivibile a detta di tutti i residenti», la Mercato ortofrutticolo spa chiede al Comune «di farsi carico e portare a compimento le decisioni assunte, impegnandosi per salvaguardare ciò che con fatica fino ad oggi solo la nostra impresa ha portato avanti in favore di tutti i cittadini, nonostante le decisioni dell’amministrazione che ad oggi si rivelano prive di qualsiasi giustificazione».

Concetti ribaditi in una lettera inviata tre giorni dopo (il 18 gennaio) dalla stessa società, in cui dopo aver dedotto che «la volontà di riqualificare la zona sia stata abbandonata, mentre gli orizzonti dell’amministrazione si sono spostati verso altre aree, come quella delle acciaierie e di Vaciglio», si chiede al Comune di poter tornare alla vecchia sede di via del Mercato. —

Luca Gardinale

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