Scuole, ancora danni Rubati i proiettori
Nel mirino dei ladri l’altra notte le Palestrina e le Don Milani Allarme della Cgil: «Quello dei furti è un problema sociale»
Ancora furti nel scuole. Dopo la maxi razzia e i danni ingenti alle medie Carducci, dove sono stati asportati proiettori e materiale didattico, distrutto un grande televisore e causato danni per migliaia di euro, l’ondata di furti non si è arrestata ma ha riguardato altri due istituti. L’altra notte i malviventi hanno preso di mira la scuola elementare Palestrina di via Benedetto Marcello e la don Milani in stradello del Luzzo. In entrambi i casi, a quanto sembra, i malviventi hanno effettuato un effrazione e una volta all’interno hanno rovistato in alcuni spazi, facendo atti vandalici. Sono riusciti comunque ad impossessarsi di alcuni proiettori. Una volta scoperti i raid notturni, il personale delle due scuole ha avvisato le forze dell’ordine che hanno effettuato gli ormai consueti sopralluoghi. «Quello dei furti nelle scuole è un problema sociale che rischia di mettere in crisi il sistema dell’istruzione pubblica». Così la segreteria Flc Cgil che stigmatizza il fenomeno sempre più diffuso. «Basterebbe scorrere le pagine delle cronache locali di diversi quotidiani della nostra città, e non solo per leggere, sempre più spesso, di furti che accadono all’interno delle scuole di ogni ordine e grado. La refurtiva - prosegue il sindacato - è costituita da pc portatili, monitor o materiale informatico obsoleto, monete rubate dalle macchinette per acqua o caffè e cibo per le mense, come accaduto alla scuola dell’infanzia il Melograno. I furti sono spesso accompagnati da atti vandalici che causano danni per migliaia di euro».
«Solo nella città di Modena dall’inizio dell’anno scolastico sono state prese di mira scuole di ogni quartiere, anche con visite ripetute, come nel caso delle scuole medie Carducci»..
In questo sconsolante quadro della situazione, la Flc/Cgil esprime «la propria solidarietà nei confronti dei dirigenti, del personale scolastico, degli alunni, dei genitori delle scuole colpite e lancia un allarme nei confronti di un problema sociale che rischia di mettere in crisi il sistema scuola già colpito da tagli che rendono difficile il reperimento di materiali divenuti ormai indispensabili per rispondere alle esigenze didattiche». «Bisogna operare nel controllo e nella tutela dei luoghi pubblici - conclude il sindacato - ma contemporaneamente nell’aumentare la consapevolezza da parte dei cittadini che la scuola è un bene comune, che va valorizzato e protetto. Le scuole devono aprirsi il più possibile al territorio, diventare luogo di formazione diffusa, patrimonio comune per la formazione di cittadini consapevoli e responsabili». L’altra sera non sono mancati anche i furti nelle case: la polizia si è portata a Lesignana in via Spaggiari e ad Albareto, in via Naviglio dove i ladri hanno preso alcuni monili in oro. —
S.TO
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