Controllo di vicinato: la lotta contro i ladri delle 1300 sentinelle
Sono già 49 i gruppi che in due anni stanno “coprendo” la città e le frazioni Dalle proteste di Cognento agli imprenditori ai Torrazzi: i cittadini fanno rete
Se fossero tutte luci, la città sarebbe illuminata a giorno e ogni punto luminoso disegnerebbe i contorni dell’intero territorio cittadino, senza vuoti, senza zone oscure. Sono le sentinelle, sono le oltre 1300 persone che ogni giorno si danno da fare per aiutarsi l’un l’altro nel non subire furti o aggressioni. Proteggono le proprie case e quelle del vicino, in una catena di solidarietà umana che passa anche per il virtuale, grazie al rapito e silente tam tam delle chat che pulsano sui telefonini degli “arruolati”. Sentinelle, team, contatti in internet, persone arruolate: in effetti quelli che compongono i gruppi di controllo del vicinato sono squadre che combattono, ognuno per tutti, la battaglia della sicurezza. Dove non possono le forze dell’ordine perché è impossibile presidiare ogni casa e ogni strada, loro possono: i loro occhi, la loro esperienza e soprattutto la conoscenza del quartiere, delle via e delle persone stesse vi abitano, sono le loro armi più potenti. Se poi questa conoscenza viene affinata nel modo di vedere o di riconoscere un potenziale o effettivo pericolo, ecco che entra in gioco in modo diretto. Se c’è qualcosa che non va quelli del gruppo si chiamano, chattano, avvisano il loro caposquadra e scatta la chiamata alla polizia municipale, il loro referente immediato.
In città, comprendendo la periferia e le frazioni, queste squadre di volontari sono ornai arrivate ad essere quarantanove. Una crescita potenziale l’anno scorso, dopo che Modena era partita in ritardo, soltanto nel 2017, quando in altre realtà della nostra provincia l’esperienza dei gruppi di controllo del vicinato era già una realtà consolidata e rodata.
A muovere i primi passi e a costituirsi fu il gruppo di via Zamenhof seguito subito dopo dai cittadini di Cognento. Nella frazione modenese i ladri da sempre hanno colpito a man bassa: chi scendeva in strada per andare a lavorare i notava individui che sostavano in auto, tanti si sentivano osservati e controllati nelle abitudini e queste sensazioni, al rientro di sera, diventavano spesso una realtà, ovvero furti in serie. Iniziarono proteste, era l’inizio dell’estate e c’era già chi lanciava l’idea di effettuare ronde di quartiere, i residenti di varie zone, dapprima mai in contatto, iniziarono a relazionarsi motivati dal problema comune. Il terreno era fertile affinché potesse nascere e attecchire una esperienza di controllo del vicinato: ci fu una partecipata assemblea con la polizia municipale dove venne spiegata la finalità, iniziarono i confronti, i suggerimenti spiccioli, situazioni tipo da affrontare... I cittadini si resero conto che non erano soli in questa iniziative, che già nel nord Italia era nato questo “movimento” di sentinelle, che esiste una associazione, quella che ha inventato anche il logo dei cartelli da affiggere nei cortili e nelle strade, che ha codificato anche un modus operandi anti ladro. Insomma, da quel germoglio di protesta sono nati ora ben quattro gruppi. A ruota, sempre dovuta all'emergenza furti, la nascita del gruppo di via Birmania, che comprende anche le vie limitrofe, e quello di via Marinetti. Via via gli incontri con la polizia municipale iniziarono a susseguirsi in modo articolato e rapido: dal grande nucleo della chat della Crocetta poi ufficializzata in gruppo, nacque quello dei Torrazzi (via Uruguay, Perù, Cile). Sempre ai Torrazzi, ma bisogna arrivare a qualche mese fa, è nato un gruppo che racchiude in chat gli imprenditori, direttamente colpiti dai furti. Sempre nel 2017 nacquero i gruppi delle via Zannini, Tirelli e quelli della frazione di San Damaso. Poi nel 2018 ecco la massima espansione: 7 gruppi a Modena Est, due a Cittanova, tre a Marzaglia, due alla Sacca, due al Villaggio Zeta, tre al Corletto. E non è finta: si stanno già costituendo i gruppi di Portile, Villanova, Lesignana, seguiti da Baggiovara e via Wiligelmo e quelli per i quali ci saranno incontri organizzativi finalizzati alla nascita, ovvero a San Donnino e per le vie IV Novembre, Padova e zona parco Londrina. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google