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Pavullo 

Il tifo per il Venezuela aspettando Lilian Tintori

D.M.

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PAVULLO. «Sono sicurissima che Lilian Tintori verrà a Pavullo per ricevere la cittadinanza onoraria: era sua intenzione farlo già nel 2017, e ora che il Venezuela sta riconquistando la libertà non mancherà di venire, conclusa la transizione. Se tutto va bene, potremmo vederla qui già quest’anno». Così Odilia Quattrini, personaggio di spicco del “mondo venezuelano” a Pavullo: vicepresidente dell’associazione Venezuela Viva Onlus (pavullese ma di fatto regionale: è l’unica di italo-venezuelani registrata in Emilia Romagna), coordinatrice della piattaforma internazionale Venezuela Somos Todos e coordinatrice anche, per la provincia modenese, di Volontà Popolare, il partito progressista fondato nel 2009 da Leopoldo Lopez, il marito di Lilian.

Come raccontato nei giorni scorsi, Lilian ha origini pavullesi (il padre Franco e la nonna Valentina sono emigrati da Monzone) e il Comune due anni fa gli ha attribuito la cittadinanza per il suo pacifico impegno civile.

«Aveva già programmato il viaggio - spiega Odilia, da 28 anni a Pavullo (padre serramazzonese e madre venezuelana) - ma poi nel 2017 le bloccarono l’espatrio. Ci teneva molto all’onorificenza: disse che se necessario si poteva organizzare l’arrivo del padre di Leopoldo, dalla Spagna, per il conferimento. Ma d’accordo col Comune si è preferito aspettare il momento giusto per avere lei. E io spero proprio che questo momento sia ormai vicino».

Da profonda conoscitrice della realtà venezuelana tiene a fare una precisazione fondamentale sul momento: «Non è giusto dire che Guaidó si è autoproclamato presidente: lui ha assunto l’interim in qualità di presidente dell’Assemblea nazionale come prevede la Costituzione in caso di usurpazione o vuoto di potere. E dal 10 gennaio si sono verificate entrambe le condizioni: il mandato di Maduro è scaduto e lui è rimasto in carica senza legittimazione, perché le elezioni del 20 maggio 2018 non sono state riconosciute dalla comunità internazionale. Guaidó era obbligato ad assumere quell’iniziativa». —

D.M.

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