Ricatta la ex con un video hard ma cade in trappola: arrestato
La modenese conosciuta via chat tronca la relazione e per lei inizia un incubo Ogni giorno 180 messaggi sul cellulare e richieste oscene. Preso dalla polizia
Non solo l’ha perseguitata con centinaia e centinaia di messaggi a settimana ma per evitare di pubblicare video e foto esplicite del loro rapporto l’ha ricattata dandole tre possibilità: soldi oppure dieci prestazioni sessuali oppure un rapporto sessuale con un terzo uomo mentre stava ad osservare.
La vittima si è ribellata e all’appuntamento al bar di via Emilia est il 50enne campano ha incontrato la polizia che lo ha portato in questura e dichiarato in arresto.
Finisce così l’incubo per una 50enne modenese che aveva avviato una relazione chattando su internet e scambiandosi messaggi sui social con un campano che si trovava spesso a Bologna per lavoro
Una relazione fondata su un’attrazione virtuale online ma che nella realtà era talmente povera che la donna nel luglio scorso, a un anno dall’avvio dei loro incontri “dal vivo”, ha deciso di troncarla.
Da quel giorno è iniziato l’inferno, per quella donna. L’uomo ha cercato di recuperare il rapporto con 180 messaggini telefonici al giorno. Inizialmente, si è dichiarata pentito, poi ha cominciato a insultarla e minacciarla. Voleva che tornasse con lui a tutti i costi.
Alla fine ha insinuato che si trovava in possesso di foto erotiche piuttosto esplicite della sua ex amante e che era intenzionato a farle vedere a sua madre e magari a postarle su internet. La donna è trasecolata. Per lei è iniziato un periodo terribile. Ogni giorno, per mesi e mesi, l’ha bombardata di messaggini sempre più ricattatori finché è arrivato a formulare le sue richieste.
Secondo quanto ricostruito dagli uomini della Terza Sezione della Questura guidata dall’ispettore capo Ivana Decimo – specializzati proprio in reati contro la persona e contro le fasce deboli – il ricatto poneva tre alternative. La prima era il pagamento di una somma di seimila euro per evitare la diffusione delle immagini “hot”: la somma era fissata in un presunto prestito che l’uomo avrebbe fatto alla donna, mentre secondo lei si tratta solo del valore monetario di alcuni regali ricevuti da lui. La seconda proposta era un carnet di dieci rapporti sessuali. La terza, ancora più perversa, assistere a un rapporto sessuale tra lei e un terzo.
Di fronte a queste alternative la donna, temendo realmente che avrebbe in ogni caso diffuso le immagini che conservava sul telefonino, il 23 gennaio in preda all’angoscia è andata in Questura e ha parlato con gli esperti di stalking della Terza Sezione. E, d’accordo col pm Pasquale Mazzei, hanno teso una trappola allo stalker stando attenti a non insospettirlo. Siccome la donna lo aveva bloccato su Whatsapp e lui le faceva avere lo stesso dei messaggi tramite conoscenti di chat, uno di questi l’ha contattata e lei ha proposto l’incontro in un bar in via Emilia Est solo per chiudere il ricatto delle immagini erotiche.
Il suo persecutore si è detto d’accordo. E si è presentato all’appuntamento. Ma lei non c’era: troppo rischioso, secondo la polizia e il pm. Così sono entrati in azione gli agenti della Terza Sezione che hanno portato l’uomo in Questura e alla fine lo hanno arrestato con l’accusa di stalking e tentata estorsione.
«La cosa più importante è che le donne vittime di abusi si rivolgano alla polizia», ha commentato il capo della Squadra Mobile Salvatore Blasco. E ha aggiunto l’ispettore Ivana dDecimo: «Sono donne da accogliere e aiutare. Il nostro primo dovere è di metterle in sicurezza ed eliminare i loro pericoli». —
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