Gazzetta di Modena

Modena

VENNE SCOPERTO NEL 1999 DALL’OSSERVATORIO DI DISVETRO 

Carpi, l’asteroide tra Marte e Giove festeggia il ventesimo compleanno

Gaetano Cervone

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Tra Carpi e Modena in questo momento c’è una distanza di 320 milioni di chilometri. Un refuso? Uno scherzo? O pura follia? Niente di tutto questo, semplicemente scienza. O più precisamente: astronomia. Perché Carpi non è soltanto una città, ma è anche un asteroide che orbita tra Marte e Giove e che oggi compie 20 anni dalla sua scoperta avvenuta all’osservatorio astronomico “Geminiano Montanari” di Disvetro, a Cavezzo . «Stavamo seguendo la ‘caccia agli asteroidi’ e ci accorgemmo di questo oggetto fino ad allora sconosciuto», ricorda Mauro Facchini, tra i decani dell’associazione che dal 1975 gestisce la struttura di proprietà del Comune di Cavezzo. Siamo nel febbraio del 1999, per fortuna le condizioni meteo consentono di osservare l’asteroide. L’inseguimento procede, le strumentazioni all’avanguardia di cui i soci si sono dotati (costruendole) rispondono alla grande e dunque da Disvetro parte la segnalazione con destinazione Harvard, Stati Uniti, la sede del Minor Planet Center preposta – dopo rigide e accurate procedure – a certificare l’avvenuta scoperta. E così dopo 68 osservazioni e misure fatte anche da altri osservatori sparsi in tutto il mondo, gli astronomi statunitensi ne determinano l’orbita ed assegnano il codice 66207: «Tutti gli asteroidi e le comete sono identificati dalla comunità astronomica con un codice e con un nome e a noi, in quanto scopritori, spettava questo onore – spiega Mauro Facchini – Decidemmo allora di intitolarlo a Carpi». Con un diametro stimato di 10 chilometri e una distanza dal sole di circa 450 milioni di chilometri, Carpi ha un’orbita compresa tra quella di Marte e Giove e dista dalla terra dai 300 ai 600 milioni di chilometri: «Ora è nella costellazione del Toro ed è proprio sulla nostra testa», evidenzia Roberto Bonomi, uno dei 15 soci dell’associazione “Montanari”. L’attività di ricerca ha “regalato” alla comunità scientifica osservazioni di comete e sette asteroidi. Il primo ad essere scoperto fu Cavezzo, il 27 febbraio 1995. È l’unico – con Carpi – ad essere intitolato ad una città, gli altri portano i il nome di persone, tra cui il co-fondatore dell’associazione Remo Gavioli e Vittorio Rustichelli, astrofilo carpigiano. —

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