Doppia rapina di tv e bicicletta Rincorso e preso da un operaio
Immigrato al Dpiù strattona il vigilante poi colpisce l’inseguitore con un pugno «Non volevo mollarlo. Ho ricevuto tanti complimenti ma non mi sento un eroe»
Monday ha 38 anni, da nove è in Italia, da cinque lavora al prosciuttificio San Francesco. Carlo Maio è invece il vigilante del supermercato Dpiù: loro due, insieme, hanno permesso ai carabinieri di Castelnuovo di arrestare Icham Faria, 25enne marocchino, irregolare in Italia, senza fissa dimora e già conosciuto alla giustizia anche per un altro alias. Il magrebino si è presentato davanti al giudice dottor Francesco Mazzacuva per rispondere della duplice rapina commessa in paese lunedì pomeriggio.
Furto e spintoni
Icham entra al supermercato Dpiù intorno alle 18.30. Si aggira nel reparto elettrodomestici e d’un tratto si impossessa di un televisore 40 pollici. «Sembrava in condizioni psicofisiche alterate: era molto agitato», racconterà un testimone. Il 25enne si dirige verso l’uscita ma alle casse non paga l’elettrodomestico. Sulla sua strada si presenta Maio, che cerca di ostacolarlo, lo sgambetta anche ma non può bloccarlo perché la Legge non glielo consente. Il ladro si dimena, spintona e se ne va. Scatta la chiamata ai carabinieri mentre il magrebino fugge a piedi. «Fermatelo», urlano gli addetti del supermercato mentre lo inseguono in strada.
L’operaio coraggioso
Monday sta arrivando in bicicletta, sente le invocazioni e si mette all’inseguimento del bandito. L’altro corre forte, ma lui non demorde fino a raggiungerlo.
«Ho posato la bicicletta e l’ho fermato - svela il ragazzo nigeriano - Lui si dimenava, gli ho strappato la televisione ma non accennava a fermarsi. Addirittura ha anche provato ad abbandonare il bottino e a rubarmi la bici, ma lo tenevo stretto nonostante mi abbia anche rifilato un pugno».
L’arresto
La pattuglia dei carabinieri di Castelnuovo arriva in pochi istanti mentre Monday tiene fermo Icham. Appena vede i militari l’operaio del prosciuttificio consegna il fermato per consentire l’arresto e recuperare la merce che sarà poi riconsegnata al supermercato. Entrambi finiscono in caserma, il 38enne nigeriano per fornire una testimonianza dettagliata e il 25enne magrebino per le formalità. Ma ad un tratto accusa un malore, dice di sentirsi male, arriva un’ambulanza che lo trasporta a Baggiovara dove trascorrerà la notte in osservazione, piantonato dai carabinieri.
i ringraziamenti
Ieri, alle 13, il rapinatore si è presentato in tribunale per il giudizio per direttissima. Tra i testimoni arrivati a Modena, ma che non hanno potuto raccontare la loro verità, c’erano sia Monday che Carlo Maio insieme ad una addetta del Dpiù. La notizia del coraggioso intervento si sta diffondendo sul sito della Gazzetta sono in tanti coloro che si congratulano con l’addetto nigeriano. «Ma non mi sento un eroe - dice sorridendo e quasi sbalordito - Ho solo fatto una cosa normale quando ho sentito chiedere aiuto».
L’arresto di Icham, intanto, viene convalidato. L’avvocato chiede i termini a difesa: il processo si terrà a marzo ma fino a quel momento il 25enne resterà libero con obbligo di presentarsi in caserma ogni giorno. —
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