Il comandante Venturelli si dimette «Parole inaccettabili da Franceschini»
«Abbiamo bisogno di un comandante capace e serio, e che non abbia difficoltà a fare il comandante...».
«Scelta giusta di un dirigente, daremo esecuzione a quanto già scritto in una delibera di due anni fa...»
Parole, espresse l’altra sera nel Consiglio dell’Unione Terre di Castelli, poco dopo la clamorosa protesta degli agenti della polizia municipale che hanno “invaso” la sala consiliare, all’apice di una lunga rivendicazione sindacale.
In un clima di tensione, alla successiva domanda di un consigliere sui costi e sull’opportunità di un nuovo dirigente del Corpo di polizia locale, il sindaco di Castelvetro Fabio Franceschini, assessore di riferimento per l’unione, ha risposto con quelle parole.
E ieri, dopo la riflessione di qualche giorno, l’attuale comandante della polizia locale, Fabio Venturelli, ha protocollato le sue dimissioni dall’incarico. Una lettera che nell’ambiente ha deflagrato come una bomba. Venturelli nella lettera cita le parole di Franceschini, per sostenere che non ci sono più i presupposti di necessaria fiducia che debbono legare un comandante all’amministrazione. E annuncia che le dimissioni saranno operative dal 1 marzo.
«Non ho difficoltà ad ammettere che sono amareggiato - spiega - Non era una chiacchierata al bar, ma un contesto istituzionale, e sono state pronunciate parole pesanti. Ho ricoperto questo ruolo 9 anni e con grande passione, specie nei momenti difficili. Ad esempio è mio il progetto che ha evitato l’uscita di Vignola, e anzi ha portato al rientro di Savignano nell’unione. Se per l’amministrazione non sono né serio, né capace, prendo atto di parole oggettivamente pesanti. E le dimissioni mi sembrano un atto dovuto, per accelerare il processo del nuovo incarico. Io torno a fare il commissario capo. L’amministrazione è libera di scegliere, d’altra parte».
«Venturelli ha inteso le mie parole come offensive per lui, ma non è così - replica il sindaco Franceschini - Credo di avergli dato prova di stima e collaborazione in questi anni, fin da quando l’amministrazione dell’allora sindaco Smeraldi voleva imporre una figura diversa. Mi dispiace. A questo punto però debbo prendere atto di questa sua valutazione e delle sue dimissioni, come ho preso atto l’altra sera di non essere stato avvisato dal comandante della plateale manifestazione che un centinaio di agenti hanno messo in scena in consiglio. Ora che ci sono i fondi faremo questo bando, e nel frattempo incaricheremo un facente funzioni». Non interviene sul tema, ma la presidente Muratori pare non abbia vissuto l’accaduto con... entusiasmo. —
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