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La mensa dei bimbi è in classe I genitori: «Avvisati in ritardo»

Serena Fregni
La mensa dei bimbi è in classe I genitori: «Avvisati in ritardo»

Il caso alle elementari per la decisione di donare i moduli per fare scuola a Serra I tempi lunghi del cantiere innescano i malumori: «Costruite presto il refettorio»

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È stata emessa il 26 gennaio l’ordinanza comunale di utilizzo delle aule della scuola primaria di San Prospero (istituto comprensivo con Medolla) per l’espletamento del servizio di mensa scolastica.

Fino alla fine dell’anno scolastico i bambini della elementare pranzeranno in classe, in attesa della mensa nuova che sorgerà dove prima c’era il container che ospitava i bambini in pausa pranzo. Una decisione arrivata prima delle vacanze di Natale, quando il container che ospitava la mensa è stato smantellato per essere poi installato a Serramazzoni.

«Il cantiere per la nuova mensa sarebbe dovuto partire l’estate scorsa - spiega la presidente del comitato genitori, Mariangela Gemma - ma ad agosto il container c’era ancora e c’è stato comunicato che sarebbe partita a fine anno».

Tutto bene fino alle vacanze di Natale quando i genitori ricevono la comunicazione: «Ci viene detto che l’indomani i bambini avrebbero iniziato a mangiare in classe perché avrebbero iniziato lo smontaggio dei moduli del container».

In quel momento non poteva non nascere la polemica per il mancato preavviso: «Ho chiesto un incontro con il sindaco Borghi per cercare di capire il da farsi e l’organizzazione della soluzione mensa in classe perché volevamo avere maggiori informazioni in merito a questa soluzione palliativa».

Un incontro informativo ma soprattutto di scuse da parte del sindaco, sottolinea Mariangela per la mancata tempestività nella comunicazione: «Si è scusato, ci ha spiegato la situazione e detto che lui aveva già i certificati in mano, anche dell’Ausl, che aveva già parlato con la preside e quindi è partita la mensa in aula».

Sia i Nas che l’Ausl hanno effettuato i regolari controlli, senza riscontrare anomalie: «Non hanno trovato nulla, hanno dato qualche suggerimento ma tutto è in regola».

L’ordinanza prosegue spiegando che questa è la soluzione migliore “per il consumo dei pasti da parte dei bambini che usufruiscono del servizio consista nel consumo stesso all’interno delle singole aule”.

E così è stato. Qualità della mensa che piace come anche il mangiare in classe, più intima come situazione che spesso viene allietata anche da musica. Tutti i giorni la classe viene pulita prima e dopo i pasti e garantito il servizio efficiente di pulizia quotidianamente per non creare disservizi.

Certo è che non può essere per sempre e Mariangela, insieme a tutti i genitori, spera in settembre come termine ultimo per la consegna della nuova mensa: «I lavori sono in partenza e più volte abbiamo detto che a settembre vorremmo la nuova mensa perché i bambini non possono mangiare ancora in classe, già ci stanno più di otto ore al giorno e quindi speriamo che il tutto si risolva con l’inizio del nuovo anno».

I lavori sono in partenza e anche l’ordinanza fissa la date del 7 giugno del corrente anno “fatte salve eventuali modifiche connesse al modificarsi della situazione o al completamento dei lavori in essere”. —

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