Multa sospesa ad autista se il vigile non è in divisa
«Tutto verrà corretto, verrà chiarito e ribadisco ancora una volta il concetto principale: io quella mattina ero in servizio, divisa o meno, visto che non ne ero obbligato; anche le prove della mia presenza al lavoro, prodotte al giudice sono una conferma della legittimità della contravvenzione all'automobilista, che poi ha fatto ricorso e quant'altro». Stefano Faso, ex comandante della polizia Municipale, oggi dirigente di un altro settore dell'amministrazione sassolese, ribatte alla sentenza della Cassazione che ha accolto il ricorso di un automobilista per una infrazione commessa in via Radici nel 2017, all'incrocio con via Stazione. «Quanto dichiarato dalla controparte – continua Faso – è in contrasto con la realtà dei fatti. L'automobilista si è fatto forte del mio essere in borghese, credendo non fossi in servizio; la legge recita diversamente su quanto obiettato e cioè che se l'agente è sul territorio ed è in orario di servizio, anche se in abiti civili, è legittimato a intervenire e sanzionare eventuali trasgressioni: così ho fatto». Cosa succederà adesso?
«Credo che la vicenda verrà chiarita – conclude l'ex comandante dei vigili – e dal tribunale di Roma, dove era finito il dibattimento, probabilmente tutto tornerà a Modena dove saranno visionati i carteggi relativi all'indagine». —
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