Scatta il controllo dei Nas Denunciati due farmacisti
I carabinieri contestano la truffa e il mancato aggiornamento del registro Medicinali senza fustelle. Loro si difendono: «Dimostreremo la buona fede»
Violazione della normativa regolamentare sulla tenuta dei registri e truffa: sono questi i due reati che i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione di Parma hanno contestato a due addetti della farmacia Santa Chiara di via De Sanctis. È accaduto nel corso di un controllo di routine, che però ha svelato le presunte irregolarità. Nei guai sono finiti due farmacisti, rispettivamente di 37 e 35 anni, entrambi originari di Firenze (pur non avendo in comune alcun vincolo di parentela) e residenti a Carpi.
I militari hanno riscontrato innanzitutto il mancato aggiornamento del registro di carico e scarico delle sostanze stupefacenti, che prevede una multa di 500 euro e un’ulteriore sanzione amministrativa. A questo va aggiunto il reato di truffa, dedotto dall’assenza delle fustelle su alcuni medicinali. A tal proposito, i carabinieri ipotizzano siano stati i due professionisti ad aver staccato dalle relative scatole le etichette adesive da apporre sulla ricetta medica per poi chiedere illecitamente una richiesta di rimborso al Servizio Sanitario Nazionale.
I talloncini che si trovano sulle confezioni dei farmaci costituiscono, infatti, la garanzia dell’autenticità dei medicinali in commercio: vengono tolti dalle confezioni e applicati sulla ricetta del medico quando la prescrizione del farmaco è rimborsabile. Non è stato escluso inoltre, ma serviranno ulteriori accertamenti, che i farmaci privi di fustella venissero poi commercializzati senza ricetta ad altri clienti, garantendo quindi un ulteriore guadagno su un unico prodotto (prima il rimborso e poi la vendita).
Contattato al telefono, il direttore della farmacia ha scelto di non rilasciare dichiarazioni. «Risponderemo riguardo quel che ci è stato contestato, il che riguarda una quantità esigua e modesta (sarebbero infatti 5 le confezioni trovate senza regolare talloncino, ndr), nelle sedi competenti, dimostrando la nostra completa buona fede», sono state le uniche parole con cui ha voluto commentare i fatti. —
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