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Carpi, il sindaco Bellelli silura Morelli

Carpi, il sindaco Bellelli silura  Morelli

La decisione arriva dopo due mesi dal primo blitz dei carabinieri all'assessorato alla Cultura

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CARPI. Il sindaco Alberto Bellelli ha revocato le deleghe all'assessore Simone Morelli. La decisione arriva a due mesi dal primo blitz dei carabinieri al Palazzo della pieve, sede dell'assessorato alla Cultura. Nelle scorse settimane sono emerse anche alcune carte riguardanti un atto d'acquisto della famiglia del primo cittadino, che hanno indotto il sindaco a sporgere denuncia ai carabinieri. “Lo scorso 11 dicembre sono stato informato dell’esistenza di un dossier che riguardava la mia persona - scrive il primo cittadino - Vorrei precisare che, ad oggi, né io né il mio legale abbiamo avuto la possibilità di prendere visione di tali documenti. Da quanto mi è stato riferito, nel dossier si allude ad un vantaggio economico di cui avrei goduto nell’acquisto di un appartamento effettuato dai miei genitori. Si affermerebbe, inoltre, in modo del tutto falso e diffamatorio, che tali favori sarebbero il risultato di uno scambio di cui avrebbe beneficiato il venditore dell’appartamento, imprenditore carpigiano, nella concessione di diritti edificatori. Non appena sono venuto a conoscenza di questa vicenda ho agito come avrebbe agito ogni cittadino perbene: mi sono recato alla caserma dei carabinieri sollecitando una verifica sugli atti oggetto dell’infamante accusa ed ho presentato denuncia querela per tutti i reati configurabili nelle condotte che ho esposto. Denuncia querela nei confronti di ignoti, poiché sono totalmente all’oscuro di chi siano gli autori di questa ignobile operazione”.

“Non ho voluto, né avrei potuto, informare l’opinione pubblica di tale iniziativa, e ciò all’evidente fine di tutelare la riservatezza delle indagini - prosegue Bellelli - Ho sempre operato in maniera leale nei confronti di questa comunità che ho l’onore di rappresentare. Sapere di essere oggetto di un dossieraggio che aveva come unico obiettivo screditare la mia persona e la mia famiglia, mi mette nella condizione di essere parte lesa e in questa condizione si trovano, a mio parere, anche tutti i cittadini di Carpi che stanno assistendo a uno spettacolo bieco che non può caratterizzare un civile dibattito elettorale". Le indiscrezioni secondo le quali, "a parere degli inquirenti, l’artefice del piano sarebbe il vicesindaco e assessore Simone Morelli, rimangono tali fino al vaglio della magistratura - conclude il sindaco - Sono tuttavia sufficienti ad incrinare il rapporto di fiducia nei confronti dello stesso, al quale ho oggi revocato le deleghe. L’informazione in base alla quale sarebbero implicati in questa vicenda altre forze politiche, quali la Lega provinciale ed un consigliere regionale, si avvicina al grottesco e sembra sancire la legittimazione di metodi e modalità di tipo squadrista nel dibattito politico locale, alle quali questo territorio e questa comunità non erano assolutamente preparate. Se qualcuno, chiunque esso sia, intende fare paura al sottoscritto e alla gente perbene con intimidazioni di questo tipo sappia che io non arretro di un millimetro”.

 

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