Cinquestelle, rinnovo totale Con Giordani solo nomi nuovi
I cinque consiglieri che oggi siedono in piazza Grande non si ripresenteranno Il gruppo di lavoro sta definendo il programma, entro fine mese la presentazione
MODENA. Di certo, almeno in termini di nomi, non avranno il problema di dover dimostrare il rinnovamento della proposta per Modena. Perché - cosa in effetti più unica che rara - il cambiamento sarà… totale: la squadra dei candidati al Consiglio comunale che sosterrà Andrea Giordani, l’uomo scelto dal Movimento 5 Stelle di Modena come candidato sindaco per le amministrative di fine maggio, sarà composta da 32 nomi completamente nuovi.
Nessuno dei cinque attuali consiglieri, a partire dal pentastellato che nel 2014 portò il Movimento a uno storico ballottaggio, si ricandiderà per tornare a sedere in piazza Grande. Una decisione sulla quale Marco Bortolotti, Mario Bussetti, Elisabetta Scardozzi, Marco Rabboni e Luca Fantoni, i cinque consiglieri uscenti, hanno riflettuto a lungo, optando per un’uscita di scena (principalmente per questioni lavorative e familiari) che porterà di conseguenza ad un rinnovamento totale nel gruppo M5S.
Ma chi saranno dunque i 32 pentastellati che comporranno la rosa per il Consiglio? Al momento i nomi non sono ancora noti, a parte quello di Pier Giorgio Rebecchi, noto avvocato civilista modenese e prima scelta indicata un mese fa dalla “base” per il candidato sindaco: proprio nei giorni scorsi, dopo una riflessione di alcune settimane, Rebecchi ha fatto sapere ai compagni di partito che non sarà lui a sfidare Gian Carlo Muzzarelli (ricandidato per il Pd) e Stefano Prampolini (il commercialista della Lega appoggiato dal resto del centrodestra), per motivi lavorativi ma anche politici, dal momento che l’avvocato non ha gradito il “no” del Movimento nazionale all’ipotesi di apparentamenti con altre liste civiche (come “Volta pagina”, che aveva già dato parere positivo all’avvio di un dialogo).
Rebecchi non sarà candidato sindaco, dunque, ma il suo impegno per le elezioni amministrative non verrà meno, tanto che l’avvocato sarà in lista per il Consiglio comunale e sarà in campo per la fase più impegnativa della campagna. Insieme a lui ci sarà probabilmente anche Davide Perna, architetto che spesso assiste alle sedute di piazza Grande per “studiare” da consigliere comunale. Tornando al candidato sindaco, il “no, grazie” di Rebecchi ha fatto scattare l’opzione bis individuata un mese fa dalla “base” del Movimento, ovvero il leader del comitato di viale Gramsci Andrea Giordani: il suo assenso c’è già, e dunque la strada per arrivare alla formalizzazione della candidatura è in discesa.
Ma quali saranno dunque i prossimi passaggi per arrivare all’ufficializzazione e lanciare la sfida a Pd e centrodestra? Una volta completata la rosa per il Consiglio, tutti i candidati dovranno fare la richiesta del certificato dei carichi pendenti dal punto di vista penale: a quel punto sarà la piattaforma Rousseau a controllare la lista che sosterrà il candidato sindaco, valutandola e confermandola con una mail che sarà inviata a Giordani e che autorizzerà l’utilizzo del marchio M5S per lista e candidato sindaco. Un percorso che, dal punto di vista dei tempi, potrebbe durare circa un mese: per non arrivare troppo “lungo” all’appuntamento con una campagna che vede i due principali concorrenti già in campo, il Movimento organizzerà una presentazione di candidato e lista entro la fine di febbraio, mentre proprio in questi giorni sta per essere completato il programma. —
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