Il sindacato sta con Venturelli: «Allibiti dalle parole di Franceschini»
VIGNOLA. Proseguono le polemiche per il Corpo unico della polizia municipale dell’Unione Terre di Castelli. Dopo le dimissioni presentate da Fabio Venturelli per le dure parole nei suoi confronti pronunciate dal sindaco di Castelvetro Fabio Franceschini, arriva la solidarietà da parte di Federico Coratella, segretario regionale del sindacato Diccap Sulpl, che da mesi è in stato di agitazione.
«Sentite le dichiarazioni dell’assessore alla sicurezza dell’Unione terre di Castelli, sindaco pro tempore del comune di Castelvetro («abbiamo bisogno di un comandante serio e capace», aveva detto, ndr) , rimaniamo allibiti e veramente sbalorditi della pochezza delle sue affermazioni. Le parole hanno un peso; a seguito delle infelici esternazioni del politico di turno il nostro Comandante ha rassegnato le dimissioni. Ancora una volta l'incapacità del politico è ricaduta sul Comandante in carica, usato come capro espiatorio; questo avrà inevitabili ricadute negative sul Comando e sui cittadini. Sono tutte illazioni e pregiudizi le voci che affermano che Venturelli abbia sostenuto il Sulpl, Lo smentiamo nel modo più assoluto, e chiaro comunque che non è certo colpa sua se l’amministrazione non ha attivato le progressioni di carriera, o se la sede è ben lontana dall’essere costruita, o se attualmente sono stati assunti meno agenti di quelli andati in pensione, tali responsabilità ricadono esclusivamente sulla giunta dell’Unione. Siamo il sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia Locale sia qui in Unione che a livello regionale che nazionale e questo basta a darci forza. Inoltre, nessuno mai, dall’alto della sua arroganza e saccenza, riuscirà ad imbavagliarci. Siamo al servizio di tutti, ma schiavi di nessuno. Noi andremo avanti con le nostre proteste, anche a sorpresa e non escludiamo che i nostri “Gilet Gialli Sulpl” possano tornare e manifestare, in numero anche maggiore. I politici devono farsi un bagno di umiltà, mettere il naso fuori dal loro mondo dorato e imparare ad ascoltare tutti i lavoratori. Altra anomalia palese è che Lega e Partito Democratico, a livello nazionale in contrasto, in Unione terre di Castelli sembrano parlare all’unanimità e decidere all'unisono. Questo ha delle serie ricadute sul tema della sicurezza, e a pagarne le spese sono gli ignari cittadini. Per il bene della collettività e dei lavoratori, ciascun partito deve al più presto ritrovare la propria identità». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google