Incontro imprese-sindaco su nuovi Portali e Civ & Civ
Le associazioni di categoria preoccupate dai due grandi progetti commerciali che rischiano di aggravare la crisi dei centri di vicinato e del centro storico
Andando a nord si potrà scegliere tra una ventina di ristorantini di qualità, ma anche rinnovare il proprio guardaroba in un negozio di alta moda o pensare al proprio benessere. Spostandosi tre chilometri a sud-est, si potrà fare un’esperienza simile, grazie al nuovo spazio dedicato al “food” e ai nuovi negozi che arricchiranno l’offerta già presente.
Due percorsi di riqualificazione che stanno andando avanti quasi di pari passo e che rispondono al nome di ex Civ & Civ, il grande stabilimento in disuso di via Polonia, tra la Sacca e l’area nord della città, e dei Portali, il centro commerciale a marchio Coop che sta per raddoppiare, con un investimento da cento milioni di euro.
Un’esplosione dell’offerta commerciale che, considerando sia la vicinanza dei due contenitori, sia il fatto che per entrambi il rilancio passa per le proposte enogastronomiche e per la moda, ha messo sull’attenti le associazioni di categoria modenesi: se da una parte il progetto di riqualificazione di via Polonia era noto da mesi, è stata l’accelerazione improvvisa sul raddoppio dei Portali a far salire il livello d’allarme.
A preoccupare le quattro associazioni che fanno parte di Rete Imprese - con Confesercenti in prima linea - è soprattutto il timore che l’arrivo di due giganti (o meglio, l’arrivo di un gigante e il raddoppio di un altro) rappresenti un po’ il colpo di grazia per i centri di vicinato che già oggi sono in ginocchio. L’esempio più calzante è quello della Sacca, con il centro di vicinato già in crisi da tempo - i negozi del piano di sopra sono quasi tutti vuoti - che si ritroverà le nuove attività nei 21mila metri quadrati dell’ex Civ & Civ a 850 metri di distanza.
Ma i timori delle associazioni arrivano fino al centro storico, dove le difficoltà dei negozi tradizionali sono note - in via Emilia centro è chiuso un negozio su quindici, mentre in via Farini e corso Duomo una serranda su otto è abbassata - e la situazione potrebbe peggiorare con l’arrivo del “Fico alla modenese” in via Polonia e con la nuova area commerciale di viale dello Sport.
Preoccupazioni che le associazioni modenesi hanno riportato senza troppi giri di parole all’amministrazione comunale, tanto che per questa mattina il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha deciso di convocare i rappresentanti delle quattro “punte” di Rete Imprese.
Un confronto che si prospetta piuttosto interessante, anche alla luce dello sviluppo del progetto Civ & Civ, di cui non si conoscono ancora i dettagli: l’idea dei committenti è quella di rilanciare il contenitore attualmente vuoto con una ventina di ristorantini, un’area dedicata al benessere, un paio di outlet delle grandi firme della moda e uno spazio in cui i gestori del cinema Victoria faranno proposte di intrattenimento legate alla programmazione del polo di via Ramelli. —
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