Gazzetta di Modena

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controlli della polizia municipale 

Le targhe straniere passate al setaccio

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Condurre veicoli immatricolati all’estero o in Italia ma che espongono targa straniera è uno stratagemma negli ultimi anni sempre più utilizzato per eludere la normativa relativa alle modalità di revisione dei veicoli o per evitare di pagare in Italia il bollo, i costi dell’Rc Auto e magari anche per non vedersi notificare le multe o per sottrarre il veicolo ai controlli del Fisco italiano. Dallo scorso dicembre però, con l’entrata in vigore della nuova normativa, i veicoli immatricolati in Italia e in circolazione nel nostro Paese devono avere targa italiana, mentre i veicoli con targa straniera di proprietà di persone residenti da più di 60 giorni in Italia non possono circolare.

Tra i primi a cadere nella rete dei controlli svolti dal gruppo Motorizzato Pronto Intervento è stato un veicolo con targa polacca fermato nelle immediate vicinanze del centro storico. L’auto, una Fiat Panda Van, risultava essere immatricolata in Italia. Al conducente, un italiano residente in Polonia, è stato contestato un verbale per utilizzo di targhe diverse da quelle dell'immatricolazione, che comporta una sanzione che può andare da 2050 a 8200 euro. Fermata anche una Suzuki con targa ungherese di proprietà di una donna residente in Ungheria ma condotta dalla figlia residente in Italia. Per lei è scattata una sanzione amministrativa di 712 euro, inoltre il veicolo è stato posto sotto sequestro. —

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