Modena. Delitto di via Cavazza uccisa con 4 coltellate e poi bruciata
Dopo una notte con lungo interrogatorio il magistrato ha deciso di trattenere in stato di fermo l'uomo, sospettato di aver assassinato l'ex-moglie
MODENA. Delitti di via Cavazza, svolta nella notte. Khalil Laamane, si trova in stato di fermo per l'omicidio della ex moglie Ghizlan El Hadraoui, la donna trovata carbonizzata dentro una Nissan nei pressi dell'inceneritore, la mattina del 6 febbraio.
La 37enne è stata uccisa con quattro coltellate alla schiena. L'ex marito l'avrebbe colpita, intorno alle 10 del mattino, perchè non accettava la separazione in corso decisa dalla donna circa otto mesi fa. Poi il corpo è stato portato con l'auto fino al luogo del ritrovamento, dove ha cercato di dare fuoco al cadavere insieme all'auto. Forse per inscenare un suicidio. Ma nel suo intento ha commesso una serie di errori che in pratica hanno impedito al rogo di distruggere del tutto la vettura.
L'accusa è di omicidio premeditato aggravato dal fatto di essere marito della vittima.
La svolta per l'indagine è stato il ritrovamento di un portachiavi, con le chiavi di casa della donna, l'uomo se ne era sbarazzato.
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La decisione è stata presa al termine del lungo interrogatorio che l'uomo ha reso al magistrato Luca Guerzoni e agli uomini della squadra Mobile della polizia, guidati da Salvatore Blasco che stanno indagando sull'omicidio della donna.
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L'uomo non ha fatto alcuna ammissione circa un proprio ruolo nell'assassinio dell'ex-moglie. Tuttavia per Procura e investigatori ci sono una serie di elementi che portano a lui. Di sicuro non hanno convinto le spiegazioni e gli eventuali alibi forniti dall'uomo a partire dalla sua auto: il fermato ha prima sostenuto di averla lavata all'alba ma i riscontri dimostrano come l'abbia portata in un autolavaggio della città per ripulirla - si suppone - da eventuali tracce.
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E così, di fronte a questi sospetti e al pericolo di fuga o inquinamento delle prove, è stato deciso di fermare l'uomo su cui sono stati comunque trovati alcuni elementi probatori.
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Il sospettato - a questo punto indagato per l'omicidio - verrà riascoltato nelle prossime ore.
Nel frattempo si attendono gli esiti dell'autopsia che dovrebbe fornire elementi decisivi sulle modalità dell'omicidio.
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