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Musta porta un sorriso ai bimbi in Africa raccogliendo le scarpe per giocare a calcio

Daniele Montanari
Musta porta un sorriso ai bimbi in Africa raccogliendo le scarpe per giocare a calcio

Pavullo. Durante una vacanza li vide correre e calciare a piedi nudi Ne spedirà un centinaio oltre a divise di squadre e anche tanti palloni 

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Scarpette da calcio per chi, dall'altra parte del mondo, è costretto a giocare a piedi nudi. È il progetto di solidarietà concreta lanciato dal 35enne pavullese Musta Laayouni, che in pochi giorni ha raccolto la bellezza di 116 paia di scarpe usate, ma in buonissimo stato, da regalare ai bimbi africani dell'isola di São Vicente (Capo Verde). Tutto è partito a inizio gennaio, quando Musta (da 19 anni preparatore di portieri per varie squadre in provincia) mentre era in viaggio nella città di Mindelo si è fermato a guardare un gruppo di bambini e bambine dai 4 ai 12 anni che giocavano in un campetto comunale: «Erano un centinaio circa – racconta – ma metà calciavano il pallone a piedi nudi. E chi aveva le scarpe era spesso dolorante perché erano troppo piccole: qui chi ha la fortuna di averne un paio lo usa per anni e anni, finché il piede entra. Le porte erano improvvisate con zaini, e ovviamente correvano senza vere divise da squadre. Una cosa da fitta al cuore: ho pensato a come da noi i bambini abbiano 2-3 paia di scarpe che a volte vengono cambiate solo per avere qualcosa più alla moda. Mentre qui faticano ad averne uno». Sull'isola infatti lo stipendio medio è di 1.200 escudi (120 euro) e un paio di scarpe da calcio in un negozio sportivo costa dai 400 ai 500 escudi. Un terzo dello stipendio: ben poche famiglie possono permettersi una spesa così per i figli. «Allora – continua Musta – ho avvicinato Marco Silva, il responsabile della loro squadra e gli ho detto: “Io non sono ricco e non posso comprare scarpe per tutti, ma è una vita che lavoro nel calcio e conosco tante persone: farò di tutto per portarti almeno scarpe e una divisa completa per tutti i bambini. E dei palloni, perché non debbano più interrompere la partita 10 minuti per andare a prendere quello che vola fuori. Non sono il tipo di europeo che promette e sparisce: ho tanti difetti, ma se dico una cosa la faccio». E così è stato: rientrato il 15 gennaio, Musta (già impegnato in passato in progetti solidali come il torneo per non vedenti a Pavullo) si è rivolto in primis alle squadre dove prepara i portieri (Pavullo Fcf, Asd Colombaro, Asd Serramazzoni e Flos Frugi) e poi ad altre in cui è passato (Lama 80 Ac).

È nato un volantino che ha dato un nome emblematico al progetto (“Avrai sorrisi sul tuo viso”, come la canzone di Baglioni), e i risultati sono stati strabilianti: tra dimenticanze di spogliatoio e donazioni, sono arrivati 116 paia di scarpe. Che una lavanderia di Ubersetto si è detta disponibile a lavare una per una, in modo da renderle seminuove. Grazie al prezzo di favore fatto da una ditta che conosceva (la Mass di Battipaglia, Salerno), Musta è poi riuscito ad acquistare anche 35 palloni e, con donazioni di sponsor pavullesi, 90 divise da squadra e 10 da portiere. Tutto sarà impacchettato in due grossi contenitori da 200 litri che il 15 febbraio verranno spediti a Capo Verde tramite la nave di un corriere locale con sede a Firenze. «Sono scarpe molto belle, ringrazio tutte le persone che hanno risposto in maniera così generosa – sottolinea Musta – sarà una gran festa per quei bambini». La campagna donazioni è comunque ancora aperta (servirebbero anche altre cose), basta chiamare il 333.4811785. —



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