Gazzetta di Modena

Modena

verso le regionali di novembre 

Nel Pd parte la corsa per un posto a Bologna Maletti la new entry

L.G.
Nel Pd parte la corsa per un posto a Bologna Maletti la new entry

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Davanti c’è ancora molta strada, sia dal punto di vista del tempo (più o meno un anno) sia per gli importanti appuntamenti dei prossimi tre mesi e mezzo - dalle amministrative alle europee, con un occhio all’esito del congresso nazionale - che ovviamente influiranno sullo scenario. Resta il fatto che, mentre il governatore Stefano Bonaccini e la sua principale sfidante, il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, affilano le armi in vista della sfida per la presidenza della Regione, anche il Pd modenese si prepara alla corsa al Consiglio regionale.

Ma chi saranno i dem modenesi che tenteranno di restare o di approdare in viale Aldo Moro? Detto che per determinare gli equilibri politici e territoriali sarà fondamentale conoscere l’esito delle amministrative e i rapporti di forze che usciranno dal congresso del 3 marzo, il ragionamento sulle possibili candidature parte necessariamente dai consiglieri uscenti. In campo, dunque, ci saranno con grande probabilità Luciana Serri, eletta in rappresentanza dell’Appennino, ma anche Luca Sabattini (zona Cintura) e Giuseppe Boschini per Modena città: il loro lavoro è molto apprezzato, e dunque è probabile che questi tre nomi saranno in campo anche per tentare il secondo mandato.

La questione è invece un po’ più complicata per Enrico Campedelli, uno dei principali difensori del vicesindaco di Carpi Simone Morelli nella vicenda giudiziaria che ha travolto l’amministrazione e che ora mette a rischio anche la vittoria alle amministrative: sarà proprio l’esito delle elezioni comunali a essere fondamentale per valutare una ricandidatura non scontata. Ma tra gli eletti nel 2014 c’è anche Palma Costi (che dopo la nomina in giunta ha lasciato il seggio, facendo scattare Campedelli consigliere): anche per lei la ricandidatura è probabile.

Passando alle novità, a preparare la candidatura per la Regione è anche la presidente del Consiglio uscente Francesca Maletti: è vero che da una parte ci sarebbe una sovrapposizione politica e territoriale con Boschini, ma la prima sarà superata dal posizionamento sul congresso, dal momento che Maletti appoggia Zingaretti e Boschini Martina. Ma qualche novità potrebbe arrivare anche dall’Area nord, dove a rappresentare le due principali mozioni sono il sindaco di Medolla Filippo Molinari e l’ex segretario provinciale Paolo Negro: anche uno di loro potrebbe essere in lizza per il Consiglio regionale, anche se va considerato che i candidati saranno quattro uomini e quattro donne, e se alla griglia di partenza si presenteranno (almeno) i ricandidati Boschini e Sabattini, i posti liberi per i “nuovi” saranno solo due. Tra le donne, invece, è probabile la candidatura della zingarettiana Stefania Gasparini (ma anche qui bisognerà vedere l’esito delle amministrative a Carpi), ma in campo potrebbe esserci anche una rappresentante del distretto ceramico: in pole c’è l’assessore uscente sassolese Giulia Pigoni (in questo caso bisognerà vedere come uscirà dal congresso la mozione Martina-Richetti), ma non è esclusa la possibilità che a candidarsi sia anche l’ex segretario Lucia Bursi.

Tante cose, insomma, sono ancora da definire, a partire dalla data del voto: al momento l’ipotesi più probabile (considerato che l’insediamento è stato a fine dicembre 2014 e che dopo la scadenza bisogna votare entro 60 giorni) è quella che si vada alle urne tra fine gennaio e inizio febbraio 2020. —

L.G.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google