«Sembrava una mandria di bufali inferociti»
Ci sono testimoni della scena che si è consumata il 25 maggio scorso alla stazione delle corriere. Un collega dell’autista denunciato era fermo sulla corsia vicina, in attesa di partire per la stessa destinazione, cioè Novi. E conferma la versione fornita dal conducente: mentre quest’ultimo cercava di placare i ragazzi davanti alle porte del bus, il giovane, i cui genitori hanno sporto denuncia, ha inveito contro l’autista, insultandolo, e ha iniziato a calciare ripetutamente il mezzo di trasporto.
«Io ero fermo sulla corsia 3 - racconta il testimone - Il mio collega si è messo davanti alle porte del bus per cercare di fare ordine tra i ragazzi, per evitare che si ammassino, facendosi del male. Anche perché, indovinate di chi è la colpa se qualche passeggero si fa male? Uno di questi giovani si è arrabbiato. L’autista non gli ha permesso di salire per conquistare i posti in fondo alla corriera. Posti dove, spesso, colgono l’occasione per fumare, dare fastidio alle ragazze o, comunque, tenere un comportamento che non rispetta le regole. Così, non ha fatto la file per salire. In compenso ha preso a calci più volte il pullman. Io, notando questo grave comportamento, l’ho rimproverato. Gli ho detto: “Perché dai i calci alla corriera?”. Poi non è salito sul bus. Ma non perché il collega non l’abbia fatto salire. È stata una scelta del ragazzo quella di non prendere l’autobus per andare a casa. Evidentemente, una volta visti i suoi genitori deve avere raccontato la sua versione: le cose non sono andate come dice lui. Inviterei a venire a vedere le orde barbariche di studenti all’ora di punta: sembrano mandrie di bufali inferociti» conclude il testimone. —
S.A.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google