Bellelli revoca le deleghe all’assessore Morelli «C’è un clima squadrista»
Il sindaco: «Dossier denigratorio contro di me, non arretro di un millimetro» L’ex vicesindaco: «Io non c’entro, non ho creato nessun carteggio diffamatorio»
Il sindaco ha revocato le deleghe all’assessore Simone Morelli. L’atto, che molti da tempo invocavano all’interno del Pd, è arrivato ieri pomeriggio, a due mesi dal primo blitz a palazzo della Pieve, sede dell’assessorato alla Cultura. Due mesi in cui si sono susseguiti scontri tra il primo cittadino e il vicesindaco, con ripetute richieste di dimissioni, che Morelli non ha mai voluto rassegnare.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è un carteggio che, secondo quanto dichiarato da Bellelli, punta a denigrarlo. Dopo esserne venuto a conoscenza, Bellelli ha sporto denuncia ai carabinieri. «Lo scorso 11 dicembre sono stato informato dell’esistenza di un dossier che riguardava la mia persona e del fatto che tale carteggio era stato divulgato a diverse testate giornalistiche - afferma il primo cittadino - Vorrei precisare che, ad oggi, né io né il mio legale abbiamo avuto la possibilità di prendere visione di tali documenti. Da quanto mi è stato riferito, nel dossier si allude a un vantaggio economico di cui avrei goduto nell’acquisto di un appartamento effettuato dai miei genitori. Si affermerebbe, inoltre, in modo del tutto falso e diffamatorio, che tali favori sarebbero il risultato di uno scambio di cui avrebbe beneficiato il venditore dell’appartamento, imprenditore carpigiano, nella concessione di diritti edificatori». Bellelli ha dunque sporto querela contro ignoti, «poiché sono totalmente all’oscuro di chi siano gli autori di questa ignobile operazione».
Bellelli fa, inoltre, riferimento a indiscrezioni secondo le quali l’artefice del piano per screditarlo «sarebbe il vicesindaco Simone Morelli». Indiscrezioni che rimangono tali «fino al vaglio della magistratura» specifica il primo cittadino. «Sono tuttavia sufficienti a incrinare il rapporto di fiducia nei confronti dello stesso, al quale ho revocato le deleghe - aggiunge Bellelli - L’informazione in base alla quale sarebbero implicate in questa vicenda altre forze politiche, quali la Lega provinciale e un consigliere regionale, si avvicina al grottesco e sembra sancire la legittimazione di metodi e modalità di tipo squadrista nel dibattito politico locale, alle quali questo territorio e questa comunità non erano assolutamente preparate. Se qualcuno, chiunque esso sia, intende fare paura al sottoscritto e alla gente perbene con intimidazioni di questo tipo sappia che io non arretro di un millimetro».
Morelli prende le distanze dal carteggio che punterebbe a diffamare il sindaco. «Il mio silenzio di questo periodo è dettato dal rispetto e fiducia nel lavoro della magistratura - commenta Morelli - Sottolineo che non ho creato nessun dossier contro il sindaco Bellelli e contro nessuno. Sottolineo anche che non mi è mai stata chiesta da parte della Lega, o che io abbia chiesto alla Lega, una eventuale ipotetica candidatura alle prossime Amministrative. Sottolineo che non ho nessuna notizia su un’eventuale indagine che mi vedrebbe coinvolto in tal senso» conclude l’ex vicesindaco.
Le deleghe di Morelli sono state attribuite momentaneamente al sindaco, ad interim. —
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